Amministrazione trasparente

Il responsabile per la trasparenza, in esecuzione al provvedimento n. 243/2014 del Garante per la protezione dei dati personali, avvisa i fruitori del sito istituzionale del comune di Pavullo nel Frignano che i dati personali pubblicati sono riutilizzabili esclusivamente alle condizioni previste dalla normativa vigente sul riuso dei dati pubblici (direttiva comunitaria 2003/98/CE e d.lgs. 36/2006 di recepimento della stessa), in termini compatibili con gli scopi per i quali sono stati raccolti e registrati, e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.
Pertanto, si rammenta che è illecito, a titolo d’esempio, riutilizzare a fini di marketing o di propaganda elettorale i recapiti e gli indirizzi di posta elettronica del personale e degli amministratori pubblicati obbligatoriamente, in quanto tale ulteriore trattamento deve ritenersi incompatibile con le originarie finalità di trasparenza per le quali i dati sono resi pubblicamente disponibili.

Il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” ha operato una sistemazione organica degli obblighi di pubblicazione vigenti, introducendone ulteriori.

Il decreto legislativo 25 maggio 2016 n.97  "Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n.190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n.124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche".

Il principio informatore di questi provvedimenti è la trasparenza intesa come accessibilità totale delle informazioni relative l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche.

La trasparenza, nel rispetto delle disposizioni sul segreto d'ufficio e di protezione dei dati personali, concorre ad attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche.

Le disposizioni sulla trasparenza contribuiscono a definire il livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche anche ai fini di prevenzione e contrasto della corruzione e della cattiva amministrazione, a norma dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione.(Art.1D.Lgs33/2013).

Questa sezione raccoglie le informazioni di cui è prevista la pubblicazione, nello schema indicato dal decreto e comune a tutte le pubbliche amministrazioni. Le sezioni sono in corso di aggiornamento in relazione alla produzione, da parte degli uffici competenti, delle informazioni richieste.

Funzionalizzazione dell'accesso civico generalizzato

Direzione generale Giustizia penale, provv. 28 giugno 2018 (est. Ausilia Ferraro)
ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO – DLGS N. 33 DEL 2013 – RICHIESTA CHE PERSEGUA UNO SCOPO ESCLUSIVAMENTE PERSONALE DEL RICHIEDENTE – FINALITÀ EGOISTICA – MANCANZA DI PROFILI CHE RIVELINO LA REALIZZAZIONE DELLE FINALITÀ INDICATE ALL’ART. 5, COMMA 2, CIT. (CD. “FUNZIONALIZZAZIONE DELL’ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO”) – RIGETTO - SUSSISTE

L’accesso civico generalizzato, di cui al d.lgs. 14 marzo 2013 n. 33, mira a «favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico» (art. 5, comma 2, dlgs cit.).

Si tratta, dunque, di una situazione giuridica soggettiva da esercitare in vista dello scopo che la giustifica, potendosi altrimenti sperimentare le altre forme di accesso agli atti, in primis la legge n. 241 del 1990 che abilita la pretesa conoscitiva in presenza di un personale interesse legittimo. Ciò vuol dire che il diritto di accesso non è consentito se esercitato in modo “disfunzionale” ossia per fini diversi da quelli che ne giustificano l’introduzione nell’Ordinamento giuridico. Ne consegue che, nella valutazione dell’istanza di accesso civico cd. generalizzato, la pubblica amministra¬zione deve anche sindacare la finalità della istanza (criterio teleologico o finalistico), verificando, in particolare, se ed in che misura la conoscenza delle informazioni richieste sia in linea con le finalità della norma (ratio legis).

Per l’effetto, la Pubblica amministrazione può ritenere l’istanza di accesso civico meritevole di essere accolta soltanto se e quando l’esigenza conoscitiva assuma una “rilevanza pubblica” e non anche quando essa resti confinata ad un bisogno esclusivamente “privato, individuale, egoistico o utilitaristico”. A fronte di richieste legate a doppio filo a un interesse esclusivamente egoistico, non si giustifica alcuna ponderazione di interessi a sfavore della riservatezza dei dati di terzi e nemmeno l’attivazione di una macchina onerosa e con risorse limitate, come quella pubblica; già solo tenendo conto del fatto che l’interesse esclusivamente personale ed egoistico è già tutelato con strumenti rimediali ad hoc (come l’accesso documentale di cui alla Legge n. 241 del 1990).

L’asservimento dell’accesso civico generalizzato alla realizzazione delle finalità indicate all’art. 5, comma 2, cit. (cd. “funzionalizzazione dell’accesso civico generalizzato”) giustifica la reiezione delle richieste che sottendano interessi all’ostensione di matrice privata e individuale, sconnessi, quindi, dalla verifica sul buon uso delle pubbliche risorse e sul perseguimento delle funzioni istituzionali, dalla partecipazione all’attività amministrativa ed al dibattito pubblico, pena, in caso contrario, un abuso dell’istituto dell’accesso civico generalizzato e la conseguente possibilità di negare lo stesso in quanto non riconducibile alle esclusive finalità espresse dalle norme (art. 1, comma 1 e art. 5, comma 2) e lesivo della sfera di riservatezza dei privati.
[Testo integrale della decisione]

Amministrazione Trasparente

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creato:mercoledì 26 giugno 2013
modificato:sabato 30 marzo 2019