Dinamiche del volto

Dinamiche del Volto
Sede espositiva: Galleria d’Arte Contemporanea e Galleria dei Sotterranei di Palazzo Ducale
A cura di: Paolo Donini e Daniela Del Moro
dal 24 luglio al 12 settembre 2004

E' una mostra dedicata all'indagine sul volto umano nell'arte contemporanea, con particolare riferimento agli artisti italiani ed alle produzioni di immediata attualità. Il volto è sede privilegiata dell'espressività, da sempre oggetto di attenzione nelle arti visive. Il volto rappresenta il luogo fisico dove più ineffabile si fa la linea di confine tra materialità e spiritualità. In arte, convocare il volto a soggetto dell'opera, significa riaprire la forma - la figura – alla molteplicità dei significati offerti dall'espressione: non esiste volto che non derivi da una dinamica, e il volto stesso è apparizione impermanente, frazione di senso data in un connotato visivo che si svolge nel tempo. La mostra non intende incentrarsi sulla poetica del ritratto, pur volendo segnalarne alcuni esiti significativi, ma preferisce dedicarsi alla presenza del volto come oggetto significante, topos in cui l'artista va declinando la portata dei suoi segni. Dal volto-oggetto al volto- segno: mobilità del volto, sta qui per temporalità dell'umano, spiritualità della forma aperta dall'espressione – poi, in termini esistenziali, per impermanenza. La dinamica del volto è catalogo del sentimento, rappresentazione integrale, sino alla negazione e scomparsa. La mostra è interessata alla figurazione implicita nel tema ma non esclude il varco alla decostruzione formale, all'annullamento della dicotomia figurazione/astrazione. La mostra non ha alcun intento catalografico o esaustivo, vuole essere una ricognizione libera seppure fondata, con piena responsabilità dei curatori ai quali, oltre alle selezioni e alla saggistica, è affidata la direzione dell'allestimento. Caratteristica specifica delle mostre di Palazzo Ducale, l'allestimento non si limita alla mera messa in pubblico ma si orienta alla definizione di un luogo di dialogo estetico, irripetibile nella flagranza del rapporto tra opera e spazio e tra opera e opera.

Proprietà dell'articolo
creato:venerdì 17 aprile 2009
modificato:mercoledì 29 luglio 2009