Gaiato

Nel 1755 fu consacrata la nuova chiesa di Gaiato, in sostituzione di quella vecchia, travolta da una frana. In essa sono conservati arredi e suppellettili, come l’imponente altare barocco ligneo, l’organo ottocentesco e l’immagine veneratissima della Madonna del Porto, miracolosamente salvatasi dalla distruzione della vecchia chiesa.

Nei dintorni si incontrano borghi di grande interesse storico e architettonico con esempi di edifici rurali e signorili che ancora conservano integre le strutture originarie.

Il Casino Messerotti e il Mercatello, poco distanti dalla chiesa lungo la strada a sinistra, presso cui si teneva fin dal Medioevo uno dei mercati più frequentati della zona, La Ca’, proprio dirimpetto alla chiesa parrocchiale, esempio di casa-torre a corte chiusa, cui si accede attraverso un portale bugnato ad arco a tutto sesto.

A monte, lungo la strada verso la torre, fiancheggiata da una lussureggiante siepe di bosso, si incontra la Bagada, nucleo abitativo medievale cui si accede attraverso un portale bugnato.

All’esterno su una parete una formella con un bassorilievo raffigurante il Crocifisso, S.Pietro e una figura femminile, forse la Madonna.

Sulla strada per Montorso si incontra Oppiano, il cui nome compare nei primi documenti frignanesi risalenti al secolo IX. La sua antichità è legata ai resti precari di una casa torre.

L’origine della località denominata Gaiato Pianelli risale agli inizi del secolo scorso, quando lungo la strada Pavullo-Valdisasso-Fanano, un certo Davide, uomo intraprendente detto anche “al Dievel” per l’aspetto burbero e i modi spicci, aprì un’osteria.

La località all’inizio venne chiamata Ca’ ad Davéd poi Ca’ dal Dievel e infine con il generico toponimo Pianelli. Negli anni Trenta vi furono costruiti due sanatori, per l’aria particolarmente salubre che si respira a quell’altitudine. Da allora la località si è via via sviluppata con ristoranti ed alberghi rinomati.

Brusiano, località dalla storia secolare, si trova lungo l’antica strada ducale che da Modena portava a Valdisasso, Fanano e in Toscana. Posta in luogo strategico, vi sorgeva una famosa osteria, luogo di sosta per i viaggiatori. La locanda, al tempo dei conti Andrea e Alessandro Montecuccoli conti di Renno e Gaiato, fu da questi prepotenti signorotti trasformata in fortino dove i loro bravi taglieggiavano i viaggiatori (secolo XVII). Qui sorge ancora l’antica casa della famiglia Grandi, da cui discende Jacopo che nel secolo XVII diede lustro alla sua stirpe e al Frignano come medico nello Studio Anatomico delle Università di Venezia e di Padova. Addossato alla casa un piccolo oratorio privato.

Il Cantone è una suggestiva località posta all’imbocco dell’erta strada che porta alla Torre di Gaiato. Una casa torre, purtroppo cadente, mostra sopra l’architrave della porta sul balchio gli stemmi dei Montecuccoli, che sul monte possedevano una rocca.

Fin dalle epoche più antiche lo straordinario punto strategico su cui sorge la Torre di Gaiato è stato utilizzato per il controllo delle sottostanti valli dello Scoltenna e del Panaro e di gran parte del medio Frignano. I più antichi apprestamenti militari, romani, bizantini e longobardi, sono scomparsi. Al loro posto si trova ciò che resta di una torre di epoca matildica, rafforzata dai Montecuccoli, che ne fecero tra il Quattrocento e il Cinquecento una vera e propria rocca. Importante la sua funzione all’epoca del brigantaggio che infestò il Frignano in quel periodo per opera delle bande di Morotto, di Cato da Castagneto e dei Tanari di Gaggio.

Pacificato il Frignano dagli Estensi, i Montecuccoli la abbandonarono per trasferirsi a Renno di Sopra. La torre perse così parte della sua funzione originaria, continuando però a controllare la strada ducale che da Pavullo per Valdisasso e Fanano portava in Toscana. Fino alla fine del secolo XVIII sulla torre era collocata la campana della comunità di Gaiato, da qui trasferita sull’attuale campanile della chiesa per maggiore comodità del campanaro.

 

English version

The new church at Gaiato was consecrated in 1755 to replace the old one that had been buried by a landslide.

It houses furniture and historical findings, such as the mighty wooden Baroque altar, the 19th century organ and the beloved icon of Our Lady of the Port, which miraculously survived the destruction of the old church.

The surrounding area boasts hamlets of great historical and architectural interest with examples of both farm and stately buildings whose original structures remain to a great extent unchanged, such as Casino Messerotti and the Mercatello, which since Medieval times has hosted one of the area’s most popular markets and La Ca’, an example of a closed courtyard tower house, which can be accessed through a rusticated round arch doorway. Uphill one comes to Bagada, a medieval town that can be accessed through a rusticated doorway. The origins of the place called Gaiato Pianelli date back to the beginning of the last century. During the nineteen thirties, two sanatoria where built here, on account of the particularly wholesome air available at this altitude. Since then, the area has gradually developed with restaurants and hotels.

The village of Brusiano enjoys a strategic location, where a famous inn, a stopping place for travellers, once stood. The old home of the Grandi family can still be seen here, next to the house stands a small oratory.

Since the most ancient of times, the Cantone was the extraordinary strategic point on which Gaiato Tower stands and was used to control the valleys downhill of the Scoltenna and Panaro Rivers and much of the middle band of the Frignano area.

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Immagini

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    foto Fava Laura di Modena

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Proprietà dell'articolo
creato:lunedì 19 maggio 2008
modificato:venerdì 12 settembre 2008