• foto Claudia Chiodi

Miceno

La rocca di Miceno fu eretta a guardia della vallata del Cogorno. Poco più in basso il piccolo borgo con la chiesa parrocchiale di S. Giovanni Evangelista.

In seguito alla distruzione del castello d’origine, i Montegarullo scelsero Miceno come sede della propria abitazione. Nel 1408, dopo la sconfitta del ribelle Obizzo da Montegarullo, il castello fu ceduto dal duca a Uguccione dei Contrari e in seguito alla famiglia dei conti Scotti. Alla fine del secolo XIX la torre fu trasformata in campanile, nonostante le vibrate proteste dei cultori di storia patria.

Nel primo decennio del Seicento fu eretto l’oratorio di Fontanafredda dove fu posta un’immagine della Vergine Maria già dipinta su un muretto di una maestà e ritenuta miracolosa, dopo la guarigione di una bambina sordomuta alla quale la Vergine era apparsa. L’oratorio fin dalla sua fondazione fu frequentatissimo. I fedeli con il tempo lo preferirono alla lontana e scomoda chiesa parrocchiale. Per questo motivo, all’inizio del secolo XX, per le precarie condizioni della chiesa di San Giovanni, la sede parrocchiale fu definitivamente trasferita nell’oratorio, sancendo così una situazione ormai secolare.

Lungo la strada Pavullo-Miceno-Pratolino-Via Giardini si incontra Roggiano, località che deve la sua importanza ai Montecuccoli. Il borgo, con il vasto podere di cui era al centro, è elencato tra le proprietà del conte Cesare Montecuccoli († 1506) e fu dato in dote alla contessa Ricciarda, zia di Raimondo, quando andò sposa ad un notaio di Castelnovo di Garfagnana nel 1606. La struttura è quella tipica della casa a corte con edifici padronali e colonici. Di particolare interesse un architrave su cui è scolpito una magnifico Diamante estense, simbolo della famiglia ducale e in particolare del duca Ercole (1471-1505), che i Montecuccoli facevano scolpire negli edifici più importanti di loro proprietà (a Montecuccolo in un camino del palazzo di piazza).

 

English version

Miceno fortress was erected to guard Cogorno Valley. Lower down stands the little hamlet with the parish church of St. John the Evangelist. At the end of the 19th century, the tower was transformed into a bell tower. Fontana fredda oratory was erected in the first decade of the 1600s. and it was extremely popular from its foundation.

Over time the faithful preferred it to the distant and inconvenient parish church. Therefore, at the beginning of the 20th century, on account of the precarious conditions of St. John’s church, the parish church was definitively transferred to the oratory, to consolidate a situation that had been so for a century. Along the modern Pavullo-Miceno-Pratolino-Via Giardini road one comes to the hamlet of Roggiano. The structure is typical of a courtyard house with manor house and farm buildings. The particularly interesting features include an architrave engraved with a

magnificent Este diamond, symbol of the ducal family and the Duke Ercole (1471-1505) in particular, which the Montecuccoli had sculpted in the most important buildings they owned (in Montecuccoli on a chimneybreast in palazzo di piazza).

Proprietà dell'articolo
creato:lunedì 19 maggio 2008
modificato:venerdì 12 settembre 2008