• foto Stefano Torreggiani©

Monzone

Nonostante la sua posizione isolata il borgo fortificato di Monzone godette nel Medioevo di una notevole importanza militare e fu più volte al centro delle lotte tra le parti che si contendevano il dominio sul Frignano. Raccolto ai piedi del castello, di cui rimane solo la torre ora adibita a campanile, il paese si caratterizza per le strette viuzze che si aprono improvvisamente in piccole piazze e cortili. La chiesa conserva sull’altare maggiore un’ancona in arenaria di pregevole fattura datata 1517, dove l’immagine di san Giorgio, protettore del paese, è contornata da una cornice in cui sono rappresentati animali, frutti e fiori tipici dell’Appennino. Nella parte inferiore due cherubini affrontati reggono il calice sopra la porticina del tabernacolo, ai cui lati sono due fori rotondi in cui i fedeli infilavano biglietti con le loro suppliche.

Al centro del paese si trova l’edificio trecentesco che fu per qualche tempo la sede del Consiglio del Comune Federale del Frignano e dove furono emanati gli Statuti del 1337-1342. Portali e finestre sono ornati da caratteristici simboli e stemmi.

Nei pressi di Monzone, poco distante dalla strada per il Ponte del Diavolo, si trova un complesso abitativo detto Casa Cipolla, interessante esempio di casa a corte chiusa. Sul cortile interno rettangolare, cui si accede attraverso uno stretto ingresso sul lato occidentale, sono disposti quasi a formare un muro di recinzione gli edifici dalle diverse tipologie e funzioni: la casa balchionata, la casa-torre, la dimora padronale. Ne fu proprietaria la famiglia notarile dei Macchia.

Altrettanto interessante il vicino complesso abitativo delle Ville di Monzone, in cui spicca una dimora signorile dall’elegante loggia in facciata. Era di proprietà della locale famiglia dei notai Bosi, che nel Seicento furono Governatori delle Podesterie di Montecenere e di Brandola.

Nei boschi di Monzone ai confini con il comune di Lama Mocogno si incontra un singolare ponte in arenaria, detto Ponte Ercole o del Diavolo, che è in realtà un monolite modellato a forma di ponte dall’erosione degli agenti atmosferici. Il sito, in età preromana e romana, dovette rivestire particolare importanza cultuale, come dimostra il ritrovamento di preziose monete e di altri oggetti, di cui i pellegrini facevano dono alle divinità o ai sacerdoti, che officiavano in questo antico luogo di culto e sulla vetta del vicino Monte Apollo. I toponimi Ercole e Apollo sono di origine recente e furono coniati in occasione dei ritrovamenti archeologici del secolo XVIII.

Il toponimo del Diavolo si riferisce invece ad una leggenda che narra come il Diavolo abbia costruito il ponte per un contadino in cambio della sua anima e ne sia, però, stato beffato. Il diavolo avrebbe lasciato una sua traccia nella pietra, una cavità rotondeggiante entro la quale non bisogna assolutamente introdurre la testa, se non si vuole correre il rischio di perderla.

 

English version

Despite its isolated position, during the Middle Ages, the fortified hamlet of Monzone enjoyed a significant military importance at the foot of the castle, of which little remains but the tower, now used as a bell tower. The town is characterised by narrow streets that suddenly open onto small squares and courtyards. The church’s high altar boasts a high quality sandstone altarpiece dating from 1517, depicting St. George, the town’s patron saint. In the centre of the town stands a 14th century building where the Council of the Federal Municipality of Frignano once met and where the statutes of 1337 – 1342 were emanated. The doorways and windows are decorated with characteristic symbols and emblems.

Not far from Monzone is a group of houses known as Casa Cipolla, an interesting example of a closed courtyard house. Equally interesting is the nearby hamlet Ville di Monzone, most notably the stately home with an elegant loggia on the façade. In the woods of Monzone, on the boundary with the municipality of Lama Mocogno, stands a curious sandstone bridge, known as the bridge of Hercules or Devil’s Bridge, which is in actual fact a monolith that has been fashioned to form a bridge and eroded by the atmospheric agents. In pre-Roman or Roman times, the site must have been of special cultural importance, as demonstrated by the finding of precious coins and other objects that the pilgrims offered to the gods or the priests of this ancient place of worship and at the summit of nearby Monte Apollo.

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creato:lunedì 19 maggio 2008
modificato:martedì 18 agosto 2009