• foto stefano aldrovandi

Renno

Pieve di Renno

La chiesa è stata il centro religioso più importante della montagna.

Voluta dai Montecuccoli nel proprio territorio feudale, la pieve fu costruita nella prima metà del secolo XII e nel 1157 le fu definitivamente attribuito il titolo di pieve (ecclesia baptismalis) prima goduto dalla pieve di Paule-Palude, identificata con la chiesa di Monteobizzo. Fin dalle origini aveva giurisdizione su 35 chiese del Medio Frignano.

In origine la chiesa rispecchiava la severa tipologia delle pievi di montagna, con la pianta a tre navate, l’orientamento occidente-oriente secondo i canoni liturgici, due piccole finestre strombate sul lato meridionale per dare luce all’interno, un solo altare verso il quale si rivolgevano i fedeli, un campanile a vela con due campane sul culmine della facciata. Nel corso del tempo la struttura romanica ha subito notevoli cambiamenti. Nel Cinquecento sono state aperte le cappelle laterali: una a destra per la sepoltura del conte Cesare Montecuccoli morto nel 1506; l’altra a sinistra dedicata alla Madonna del Rosario alla fine del secolo. Nello stesso periodo, dopo una epidemia di peste, fu eretto l’altare di San Rocco con tela raffigurante i santi Rocco, Sebastiano e Pellegrino. Al Settecento nfine risalgono i maggiori rimaneggiamenti: la costruzione dell’attuale campanile (1673-1710), il soffitto di tavelle dipinte, l’altare maggiore di scagliola del Casalgrandi (1784), l’organo di Luigi Boselli (1871), il portale d’ingresso (1782).

Al 1790 risale il pavimento di mattoni, quando furono anche rinnovate le tombe del corridoio della navata centrale, mentre rimasero intatte quelle nascoste sotto i banchi, la più antica delle quali risale al 1493.

Alcuni elementi di particolare rilievo artistico decorano l’interno. All’ingresso a destra un’acquasantiera di marmo rosso che una leggenda improbabile afferma essere donodella contessa Anna Bigi in ricordo del battesimo del figlio Raimondo Montecuccoli.

A sinistra il fonte battesimale datato1628.

Sul capitello della prima colonna a destra sono scolpiti due monogrammi di Cristo inseriti in un cerchio.

Sulla parte interna del pilastro centrale a destra un affresco cinquecentesco rappresenta il Battesimo di Cristo. Sull’arco sopra la porta di sagrestia tracce di decorazioni affrescate della originaria struttura romanica.

Nel catino absidale, invece, ingenue pitture settecentesche rappresentano angeli musicanti e San Giovanni Battista. Di pregio i confessionali lignei e i banchi, opera di artigiani locali. Una particolarità della chiesa di Renno è rappresentata dalle ancone degli altari laterali semplicemente dipinte sulle pareti.

 

L’Amola o Lamola

È una piccola, nascosta e suggestiva borgata sorta lungo la via che dalla pieve di Renno conduceva a Brusiano collegandosi con la strada Modena-Pistoia.

Caratteristica è una abbondante sorgente d’acqua, che nel tempo ha servito le popolazioni di una vasta zona che qui convenivano accompagnando le bestie. Il toponimo, molto diffuso, significa appunto luogo basso, ricco d’acqua.

La Torre è invece una borgata a valle di Renno, con una torre trecentesca costruita dalla famiglia Pattarozzi.

L’edificio, ora in stato di preoccupante precarietà, mostra su due conci angolari due interessanti simboli scolpiti: un cane e un seno, segno beneaugurante di fertilità.

 

English version

Pieve di Renno

The church used to be the area’s most important religious centre. It was built by the Montecuccoli on their feud in the first half of the 12th century and in 1157 was definitively attributed the title of parish church (ecclesia baptismalis) first owned by the parish of Paule-Palude, identified with the church of Monteobizzo. The church originally respected the typical austere mountain church model, with the three-nave layout, west-east orientation according to typical liturgical canons, two small splayed windows on the southern side, to let in light, a single altar facing the congregation and a ribbed bell tower with bells at the top of the façade. Over time, the Romanic structure has changed significantly. A number of particularly important artistic features decorate the interior. On the right of the entrance

stands a red marble stoup. On the left is a baptismal font that dates from 1628. On the capital of the first column on the right, two monograms of Christ are engraved in a circle. On the interior part of the central pillar on the right, a 16th century fresco depicts the Baptism of Christ. The arch above the sacristy door bears traces of frescoed decorations that belonged to the original Romanic structure. One particular feature of Renno church are the altar pieces of the side altars that are simply painted on to the walls.

L’Amola or Lamola is a little hamlet along the road that leads from Renno parish

church to Brusiano, connecting to the Modena-Pistoia road. There is a characteristic spring of water here. La Torre is a hamlet downhill from Renno, with a 14th century tower with two corners portraying two interesting sculpted symbols: a dog and a breast, a sign thought to bring fertility.

 

Vai al sito Visit Modena.it  per scaricare l'audioguida di Renno e della Pieve Romanica di San Giovanni Battista

 

 

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creato:lunedì 19 maggio 2008
modificato:mercoledì 23 gennaio 2013