A 750 mt. s.l.m., in una felicissima posizioni geografica e strategica tra le valli del Lerna e del Panaro, a riscontro con le torri di Gaiato, Montorso, Monteuccolo, Lavacchio, Semese, l’antica chiesa di Sassoguidano, la chiesa di S.Paolo, resta l’unica testimonianza della più antica storia della località.
Questi sono luoghi carichi di un fascino misterioso e con un patrimonio naturalistico pressoché intatto. Sorge infatti in questi luoghi la Riserva Naturalistica di Sassoguidano.
Di rilevante importanza artistica, oltre alla chiesa, segnaliamo anche la località La Torre.
Riserva Naturalistica di Sassoguidano
La Riserva Naturale Orientata che sorge a Sassoguidano e si affaccia sulle rive sinistre dello Scoltenna e del Panaro, ha un’estensione di circa 272 ettari ed un’altitudine che varia dai 300 ai 700 mt. s.l.m. E’ caratterizzata da un complesso di rupi di notevole rilevanza morfologica, da una buona copertura forestale (querceti, castagneti) e da una piccola ma importante zona umida. Vi sono inoltre alcuni versanti instabili interessati da movimenti franosi e da calanchi. La riserva ospita quindi una buona diversità biologica ed ambientale, che si è preservata sino ad oggi sia grazie ai fattori naturali e geografici legati alla sua conformazione, sia grazie all’equilibrio che si è mantenuto tra le caratteristiche dell’ambiente e le attività umane. Ricca di vegetazione che cambia a seconda dei versanti a cui la Riserva è esposta e di fauna. Sono presenti infatti gran parte delle specie animali del nostro Appennino.