Testimonianze dei volontari
Mi chiamo Valentina e ho iniziato la mia avventura del Servizio Civile il 1°ottobre 2008 presso la scuola elementare e media a Fanano.
Quel giorno non sapevo esattamente quale sarebbe stato il mio ruolo e così mi sono presentata con tanti dubbi e incertezze.
All'inizio, come sempre, è stato un po' difficile inserirsi in un nuovo ambiente, ma soprattutto ero un po' preoccupata perchè avevo bisogno di ulteriori chiarimenti. Sono stata fortunata perchè Marika, la volontaria del Servizio Civile dell'anno precedente, prima di lasciarmi il testimone, con molta pazienza e disponibilità mi ha chiarito molti dubbi e mi ha aiutato ad inserirmi meglio nel mio servizio.
I miei compiti sono svariati e non è facile spiegare in poche parole cosa significa svolgere Servizio Civile: ogni esperienza è differente l'una dall'altra, perchè diverse sono le persone, i luoghi, i punti di vista e le realtà con cui si viene a contatto. Io, in particolare, affianco bambini della scuola elementare e i ragazzi delle medie, li aiuto là dove trovano difficoltà di apprendimento e nei compiti scolastici. Sto affiancando, inoltre, un ragazzo straniero, da poco arrivato nel nostro paese, per quel che riguarda il primo approccio con la lingua italiana. Oltre ad aiutare loro, mi accorgo che ogni giorno che passa cresco un pò anche io, mi arricchisco di esperienze per me significative e mi piace perchè mi confronto con diverse realtà sociali e culturali.
Questi sette mesi sono volati, ma sicuramente molte cose rimarranno: ho acquisito una maggiore sicurezza in me stessa, nelle mie capacità e tante soddisfazioni per essere stata utile -nel mio piccolo- ad altre persone.
Consiglio a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze che stanno concludendo ora la scuola superiore (ma anche a tutti gli altri giovani) di prendere in considerazione l'opportunità di svolgere il Servizio Civile, come un anno da dedicare agli altri, ma anche e soprattutto alla crescita di se stessi.
Valentina Carboni – volontaria presso il Servizio Scuola di Fanano - 2008-2009
Mi chiamo Sara e svolgo servizio civile in un nido comunale di Pavullo, che accoglie bambini dai 6 mesi ai 3 anni.
Il mio compito è principalmente quello di rendere più fluidi tutti i servizi che la struttura offre: un sostegno per le educatrici nei momenti importanti della giornata (quelli che vengono chiamate tecnicamente “routine”), un aiuto nella stesura dei progetti che le educatrici devono fornire ai genitori a fine anno (video, foto, testi), e una figura in più per tutti i bambini (e per i loro bisogni) che il nido accoglie.
Sono inoltre responsabile (insieme ad altre 2 ragazze che fanno servizio civile al nido come me) di un progetto afferente ai percorsi di “nati per leggere”, che promuove il prestito libri per i bambini della fascia di età 0-3 anni.
Il mio intento, è quello di essere di aiuto e di supporto ai bambini, con un rapporto individuale e personalizzato e con al possibilità di soffermarmi sui loro piccoli bisogni senza che il gruppo ne risenta.
Prima di descrivere l’impatto che ha esercitato su di me l’esperienza del Servizio Civile, mi sembra giusto soffermarmi brevemente per cercare di delineare le ragioni ed i motivi per i quali invito ad intraprendere questo straordinario percorso di vita.
Innanzitutto vorrei spiegare cosa non è -o cosa non dovrebbe essere- il Sevizio Civile.
Fare Servizio Civile non dovrebbe significare, cinicamente parlando, l’idea di impegnarsi in un semi-lavoro sottopagato per un anno, nella speranza di chiarire le idee sul proprio futuro; e non dovrebbe nemmeno essere un’ opportunità per affacciarsi sul mondo del lavoro da una piattaforma privilegiata, in quanto lavoro garantito e part-time.
Tutto questo non ha nulla a che fare con l’anima di questa missione.
Il Servizio Civile, infatti, è l’idea di una nuova tipologia di difesa della patria, non più una difesa contro un nemico esterno od una potenza straniera. Si ha a che fare oggi con nuovi ostacoli, quali, ad esempio, la perdita generalizzata dei valori, che dà luogo inevitabilmente ad un senso di profonda indifferenza verso le necessità del mondo sociale, con il tragico esito di non prestare più attenzione agli altri e ai loro bisogni.
Non ci si rivolge più verso quell’universo di persone in difficoltà, per loro scelta o meno ( i bambini, gli anziani non più autosufficienti, i disabili, gli indigenti, gli stranieri nel loro percorso di integrazione, i cittadini nella promozione della cultura,ecc… )
Il cuore di questa esperienza consiste nel servire e difendere attivamente lo Stato, attraverso un impegno concreto finalizzato al bene pubblico ed alla pace della comunità, in modo che possa contribuire a garantire la stabilità e la solidarietà al fondamento del nostro Stato, tanto quanto il vecchio servizio di leva.
Vorrei che chi deciderà di rispondere all’opportunità offerta dal servizio civile avesse consapevolezza di aver compiuto una scelta che abbraccia la più sincera e proficua virtuosità civile, finalizzata al servizio attivo verso ogni livello della collettività, con la soddisfazione di vedere il proprio sforzo razionalmente coordinato per il massimo beneficio alla società, riconoscendo così il proprio piccolo aiuto e contributo nel processo di crescita della nostra civiltà.
Sara Pattarozzi – volontaria presso l'Asilo Nido – 2008-2009
“Siamo Michele, Rita, Christian e Raffaella, quattro volontari che hanno svolto la loro esperienza di servizio civile presso i Servizi Sociali del Comune di Pavullo, rispettivamente nei servizi per anziani e disabili, per i bambini e ragazzi e all'interno delle scuole. Vogliamo esprimere un breve pensiero su cosa ha rappresentato per noi quest’anno appena concluso di servizio civile.
Il servizio civile nazionale è un’esperienza di crescita personale ed emotiva. Ti mette a contatto con situazioni lontane dalla tua realtà quotidiana e ti aiuta a comprendere il disagio delle persone.
In più è un’ esperienza che ti inserisce nel mondo del lavoro!
Nel mondo di oggi in cui tutto è molto veloce e superficiale, noi volontari abbiamo imparato a metterci in gioco e abbiamo intrapreso un percorso differente rispetto ai nostri coetanei. Siamo stati a contatto per un anno con persone e situazioni differenti rispetto a quelle che siamo abituati a vivere. I ragazzi al giorno d’oggi hanno sviluppato un egoismo così cieco nel raggiungere i propri obiettivi che ormai non riconoscono più la sofferenza e i bisogni altrui. Nell’ambito di questi progetti molti di noi hanno dovuto fare qualche passo indietro invertendo questa tendenza e non è stato per nulla facile sviluppare un senso di empatia verso altre persone e sacrificare qualcosa di se stessi come il tempo e le proprie risorse. In conclusione possiamo dire che è un importante servizio e se più ragazzi decidessero di aderire non fornirebbero solo un aiuto concreto alla comunità, ma investirebbero sul futuro di tutti.”
Michele Ruocco e Christian Coccodi, volontari presso il Servizio Assistenza Domiciliare di Pavullo,
Raffaella Bettini, volontaria presso il servizio scuola di Pavullo,
Rita Verbelli, volontaria presso i servizi sociali di Pavullo - 2007-2008
“Se un anno fa non sapevo cosa rispondere alla domanda Che cos'è il servizio civile, ora al termine del mio servizio saprei dare un'infinità di risposte. Il servizio civile è: conoscere aspetti oscuri della società in cui vivi, mettersi in gioco per il proprio paese, non essere egoisti, ma regalare una piccola parte di sé a persone più bisognose, è un piccolo gesto, un sorriso, una carezza da regalare agli altri. Ringrazio per aver avuto la possibilità di tuffarmi nell'esperienza più stupenda dei miei 21 anni.. esperienza che mi ha fatto crescere, che mi ha permesso di far emergere il meglio di me, che mi ha messa in gioco, che mi ha formata. Il servizio civile rimarrà per me un tesoro prezioso.”
Serena Cassai – volontaria presso il l'Istituto Comprensivo di Pievepelago - 2007-2008
Perchè il servizio civile? Il racconto di una responsabile
Un'esperienza di servizio civile è indubbiamente un'esperienza educativa, proiettata in un mondo per la maggior parte dei giovani sconosciuto.
Noi genitori tendiamo ad essere, nei confronti dei nostri figli, molto protettivi, pensiamo che tenerli lontano dalla sofferenza e dalle diversità li faccia vivere meglio, mentre essere a contatto di chi soffre è motivo di crescita e di fortificazione del carattere.
La mia esperienza deriva dall'aver seguito vari giovani impiegati nei progetti di servizio civile, in particolare nel servizio di assistenza domiciliare e dall'aver raccolto le testimonianze positive di tutti gli utenti.
E' stato interessante assistere alla nascita e alla crescita di relazioni tra i ragazzi e gli utenti anziani e disabili adulti; è stato gratificante sapere che in alcuni casi queste relazioni sono continuate dopo il servizio, è stato emozionante vedere i ragazzi porsi tanti interrogativi, affrontare situazioni insolite con insolita responsabilità, è stato altrettanto emozionante vedere gli anziani compiere sforzi per essere al meglio " perchè oggi esco con Francesco, perchè oggi Elisa viene a farmi visita”!!!
Graziana Lorenzi – responsabile dei giovani in servizio civile presso il Comune di Serramazzoni
Servizio civile... Perchè no? Il raccolto di alcuni volontari in servizio
Siamo tre ragazzi che stanno svolgendo da Dicembre il Servizio Civile presso tre differenti sedi e ambiti. Con questo articolo vogliamo dare la nostra testimonianza e le nostre opinioni riguardanti l’esperienza che stiamo vivendo. Tramite questo servizio ci è stata data la possibilità di scegliere tra diversi progetti proposti; ognuno di noi ha preso strade differenti:
v Assistenza domiciliare agli anziani;
v Sostegno a ragazzi in difficoltà, presso la scuola media;
v Sostegno presso l’asilo nido.
Ciò che ci ha spinto a fare questa scelta, è stata innanzitutto la nostra voglia di aiutare il prossimo ma anche il fatto che alcuni di noi siano appena usciti da scuola, e che questa esperienza potesse rappresentare un primo approccio al mondo del lavoro. C’è anche chi tra di noi, svolgendo studi universitari, ha deciso di intraprendere questo percorso avente la durata di 12 mesi, perché si è reso conto che era maggiormente facilitato nei tempi di studio rispetto ad un altro tipo di occupazione.
La particolarità che caratterizza ognuno di noi e i nostri “colleghi”(siamo un gruppo di 21 ragazzi) è sicuramente il non restare indifferenti al bisogno degli altri.
Svolgiamo differenti compiti e mansioni, a seconda del progetto.
Vi raccontiamo le nostre esperienze.
Chi offre il proprio servizio agli anziani, per esempio, si rende disponibile nella soddisfazione di determinati bisogni come l’accompagnamento dell’anziano non autosufficiente a visite mediche o a fare commissioni di vario genere. Ma un anziano solo non necessità soltanto di supporti concreti ma anche di semplice compagnia ed è questo che un volontario del servizio civile si propone di fare, rendere felice chi ha bisogno di aiuto.
Invece chi di noi presta servizio ai ragazzini delle scuole medie, si propone come supporto agli alunni in difficoltà, cercando di aiutarli a superare i propri ostacoli scolastici. Ci si rende disponibile in ogni classe prima per offrire il proprio sostegno nelle varie materie in cui i ragazzi hanno delle difficoltà, poi è possibile creare piccoli gruppi di lavoro anche fuori dalla classe per attività più mirate. Anche per quanto riguarda questa fascia d’età vi è un bisogno non solo didattico ma sociale e psicologico.
Per quanto riguarda chi si trova a contatto con i bambini dell’asilo nido, si offre un supporto sia alle educatrici sia al bambino stesso. All’interno della struttura le mansioni che vengono svolte sono varie, ma principalmente legate al diretto contatto con i bambini come dar loro da mangiare, farli giocare o metterli a letto. I volontari in servizio civile hanno un ruolo di supporto alle educatrici per la sorveglianza e la cura dei bambini, ma soprattutto per le attività di gioco, sia nell'organizzazione sia nella realizzazione.
Per concludere consigliamo a tutti coloro che sentono di voler dare il proprio contributo a chi ne ha necessità, di intraprendere questo tipo di percorso, perché è un’esperienza unica che fa crescere interiormente.
Raffaella Bettini – Fanano – volontaria in servizio presso l'Ufficio Scuola di Pavullo
Daniela Tovoli – Pavullo – volontaria in servizio civile presso l'Asilo nido Comunale
Michele Ruocco – Modena – volontario in servizio civile presso il Servizio di assistenza domiciliare del Comune di Pavullo, 2007-2008
Sono veramente felice di avere intrapreso l’esperienza che mi ha offerto il Servizio Civile Regionale; posso dire che è aumentata la stima personale ed è stata favorita l’integrazione nel contesto sociale in cui vivo. Ho imparato tante cose e conosciuto realtà delle quali non ero a conoscenza, tante persone mi hanno manifestato la loro stima e in diverse occasioni sono stato fermata, per la strada, da persone che volevano informazioni riguardanti i servizi che offre il comune. Il servizio che ho svolto con i minori, in particolare con i bambini delle elementari, è stato veramente stimolante in quanto mi ha permesso di riprendere i libri scolastici che avevo abbandonato da anni. Posso affermare che questo progetto mi ha fatto sentire, io che sono rumena, una vera cittadina europea di Pavullo; spero che questa esperienza possa essere offerta ad altri ragazzi stranieri in modo che venga favorita la loro integrazione e la loro crescita personale e professionale.
Daniela Iorga – rumena e residente a Pavullo - volontaria del servizio civile regionale presso i servizi sociali del Comune di Pavullo - 2007-2008
Mi chiamo Cristina, ho 21 anni e sto svolgendo la mia esperienza di Servizio Civile in un progetto di educazione a minori nel paese in cui vivo, Lama Mocogno.
Nel nostro paese è una servizio importante perché purtroppo ci sono situazioni davvero sgradevoli a cui pochi si interessano.
Ho deciso di impegnare 30 ore a settimana per fare questo servizio, ho contatto diretto con i bambini ed è un’esperienza che ti coinvolge moltissimo; vado a scuola e aiuto i ragazzi a svolgere i compiti: è una grande soddisfazione perché i bambini si affezionano e sono stata accolta benissimo.
Faccio assistenza sullo scuolabus durante il trasporto dei bambini della scuola materna e durante il periodo estivo sono impegnata presso l’asilo nido e il centro estivo; ho pertanto rapporti con bambini di tutte le fasce d'età.
Mi sto affezionando molto a loro e vorrei poter rimanere anche dopo quest’anno di servizio ma si tratta di un'esperienza che dura solo un anno e non si può ripetere. Consiglio ai giovani di provare questa esperienza, perchè ne vale la pena e perchè al termine del mio servizio non venga meno il sostegno ai bambini più fragili, ma l'esperienza possa proseguire.
Maria Cristina Cavani – Lama Mocogno – volontaria in servizio presso i Servizi sociali del Comune di Lama Mocogno - 2007-2008
| creato: | martedì 30 giugno 2009 |
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| modificato: | martedì 30 giugno 2009 |