Lapam

LAPAM-FEDERIMPRESA da decenni investe in cultura, consapevole che attraverso la cultura si ottiene l’arricchimento civile-umano- artistico-culturale ed anche professionale dell’uomo e quindi delle aziende. Salvatore SETTIS (già direttore del Museo Paul Getty di New York, già presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, docente di archeologia – l’archeologia moderna è nata in Italia nel ‘400 dall’antiquaria- direttore della Scuola Normale di Pisa ed anche intellettuale militante –autore di “Italia SpA” – in difesa dei tesori di quel grande museo diffuso che è l’Italia) a Bologna – venerdì 23 ottobre 2009- ha sostenuto “la produttività del museo: va calcolata in quanto capitalizzazione di cultura .. permette di alzare la qualità della vita e quindi , indirettamente, la produttività (Bologna Aula Magna Università di Bologna venerdì 23 ottobre 2009)

Grido di allarme dei piccoli e medi imprenditori (98% della produzione Italia) da Mantova : “un milione di piccole imprese a rischio” e la LAPAM-Federimpresa da tempo studia il problema e propone possibili soluzioni per salvare le imprese (con queste i posti di lavoro) e continuare a produrre ed essere presenti sui mercati concorrenziali internazionali   Anno del Centenario del FUTURISMO: Marinetti dava molta importanza ai libri. Il suo sogno (Ugo Nespolo a Torino venerdì 23 ottobre alla quinta edizione di “FestivalStoria” intitolata a “Il potere del libro” sottotitolo “il potere contro i libri, i libri contro il potere” Il sogno di Marinetti era di avvicinare al libro il maggior numero possibile di lettori . Marinetti voleva rovesciare la vecchia idea di fruizione del libro. Non più oggetto inerte, polveroso e monocromatico, ma corpo vivo, colorato, dove la composizione grafica è un’opera d’invenzione e di prestidigitazione”.

Il nuovo museo  della GAM di Torino (direttore Danilo Eccher) rivoluzionario: dall’ordine cronologico al tematico “Noi milionari di vita e di idee, che regaliamo per strada” (BORGES da “Il prisma e lo specchio” pubblicato sulla rivista murale “Prisma” nel 1922 ed ora in una antologia)

“Lo scrittore che non ci parla mai della passione, del mistero del tempo, della morte non è scrittore: è un uomo che pensa a vuoto o sente a vuoto o immagina a vuoto” (da nota biografica a “Gioia e paura di Ipuche” di Jorge Luis BORGES periodo giovanile della rivista “Ultra” –pubblicata in Spagna dal 1918 al 1922 rivista del movimento letterario “ultraismo” che si opponeva al manierismo e al modernismo).

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creatolunedì 19 luglio 2010
modificatolunedì 19 luglio 2010