giovedì 21 gennaio

M N E M O S Y N E. Studio - Prova aperta

Cinema Teatro Mac Mazzieri

Mnemosyne - la memoria del corpo

 

Giovedì 21 gennaio dalle ore 20.30  Cinema-Teatro Walter Mac Mazzieri

Lo spettacolo è ad ingresso gratuito ma su prenotazione.

Repliche ogni 15 minuti a partire dalle 20:30

Per info e prenotazioni: Teatro Mac Mazzieri   Tel. 0536.304034;  338.1855375

 

Giovedì 21 gennaio alle ore 20.30 presso il Cinema-Teatro Mac Mazzieri (Via Giardini 190, Pavullo nel Frignano, MO) va in scena Mnemosyne - Sentire, vedere, toccare e non provare alcuna  emozione… uno studio in forma di prova aperta, frutto di un work in progress nato dal progetto Mnemosyne, un progetto tra arte e scienza sul complesso rapporto tra corpo, memorie ed emozioni.  

Dopo la mostra di Pietro G. Bortolotti, il progetto Mnemosyne – La memoria del corpo propone un’importante occasione per il pubblico di interagire con l'affascinante lavoro di ricerca artistica svolto finora. Obiettivo  conclusivo del progetto è la realizzazione di Mnemosyne – La donna che credeva di essere morta, un’opera multimediale e multisensoriale, costruita su più livelli espressivi dove interagiscono recitazione live, musica, videoproiezioni cinematografiche e naturalmente la pittura di Pietro G. Bortolotti. Si tratta di un’opera in cui lo spettatore si trova immerso nel mondo liquido e organico delle percezioni; un tentativo di dare corpo e parole a quella complessità controllata che è la mente umana.

La regia dell’evento è di Dario Marzola con la partecipazione di Cristina Raggi.

Subito dopo avrà luogo un momento di riflessione e confronto attivo per gli spettatori, alla presenza degli autori.

Mnemosyne è un progetto di Horizon - Centro per Ricerca dei Linguaggi Interattivi.

Realizzato con il patrocinio di: Società Italiana di Psichiatria - Sezione Speciale Arte Musica Cinema Mass-Media; AUSL di Modena; AUSL di Bologna - Dipartimento di Salute Mentale.

Con il sostegno di: Comune di Pavullo nel Frignano; Comune di Bologna; Provincia di Bologna; Regione Emilia-Romagna.

 

Programma 

dalle ore 20:30 (con successive repliche ogni 15 minuti)  Mnemosyne – Studio in forma di Prova aperta

…sentire, vedere, toccare e non provare alcuna  emozione…

Studio con Cristiana Raggi e la regia di Dario Marzola.

Ore 21:30  Incontro con gli autori. Modera: Leo Lo Russo.

Lo spettacolo è  ad ingresso gratuito ma su prenotazione.

Per info e prenotazioni: Teatro Mac Mazzieri   Tel. 0536.304034;  338.1855375

 

 

Il Progetto

Mnemosyne – La memoria del corpo

Come il nostro corpo percepisce luoghi e oggetti del passato, altri corpi che non esistono più? Così evanescenti sembrano i nostri ricordi che come materia liquida mutano continuamente forma. Al contrario, esistono memorie che s’incidono dentro il nostro corpo, memorie silenziose di cui non siamo coscienti?

Dal rapporto tra corpo e memorie, nasce il progetto Mnemosyne, un percorso di ricerca artistica alla luce delle più recenti scoperte scientifiche.

Un viaggio tra differenti linguaggi finalizzato alla realizzazione di un’opera multimediale sui nostri confini percettivi e cognitivi, nel tentativo di mostrare ciò che va oltre la nostra consapevolezza.

L’incontro presentato in questa sede, costituisce un’importante occasione di confronto sul work in progress alla base di Mnemosyne.

 

lo Spettacolo in progress

Mnemosyne – La donna che credeva di essere morta

 …sentire, vedere, toccare e non provare alcuna  emozione…

Un viaggio estremo e complesso, condotto attraverso i limiti della percezione umana: fino a che punto possiamo dire di esistere, separati dalle nostre emozioni e dai nostri ricordi? 

Come nel caso di Lena che vive una vita che non le appartiene più: affetta da un raro disturbo, è infatti irrevocabilmente convinta di essere morta.

Il dolore, fisico e mentale, le emozioni e i ricordi, non possono più toccarla. Per la donna inizia quindi un percorso di riscoperta della propria esistenza che approderà esattamente là dove la vita comincia.

Un’opera multimediale e multisensoriale, costruita su più livelli espressivi, facendo interagire recitazione live, musica e  videoproiezioni cinematografiche.

Per immergere lo spettatore nel mondo liquido e organico delle percezioni, nel tentativo di dare corpo e parole a quella complessità estrema che è la mente umana.

Proprietà dell'articolo
creato:sabato 9 gennaio 2010
modificato:mercoledì 13 gennaio 2010