• Archivio Valli del Cimone - Foto Roberto Leoni

Collezione permanente

"La Donazione" di Raffaele Biolchini

La collezione Biolchini al Castello di Montecuccolo

 

Raffaele Biolchini ha congiunto in un linguaggio originale suggestioni che transitano nell’arte visiva ma provengono dalle scritture, attuali e antiche, dalla geometria e dalle matematiche, dalla partitura  ritmico-musicale, da astronomie inventive e da algebre di sogno, dominate da una cognizione del tempo che è impassibile misurazione, tra volume e assenza. Il suo lavoro, interrotto da una scomparsa precoce e sconcertante, ha una coerenza compiuta, una maturità ostinata su una compulsione all’infinita, millimetrica variante dell’identico,  e indica ancor oggi nei suoi lineamenti una struggente direzione di sviluppo, di evoluzione ulteriore, che purtroppo non gli è stato dato di svolgere.  La collezione Raffaele Biolchini presenta un nucleo estremamente significativo di sculture – marmi, cartigli in terracotta, legni, gessi – di disegni e di grafiche, ed è ora collocata in permanenza presso il Centro Museale di Montecuccolo, in un allestimento suggestivo, firmato da Paolo Capponcelli, architetto tra i più noti e attivi nell’ambito dell’allestimento espositivo e museale, che valorizza il rapporto tra le opere e lo straordinario ambiente ricavato sul mastio medievale, corpus originario e più antico della rocca. Ritornano così disponibili allo sguardo del pubblico le scritture pseudo cuneiformi, incise o rilevate su foglie dalla coordinate astrali, i cartigli o spartiti che recano minute e alfabeti, numerazioni e calcoli, note e pentagrammi di pura invenzione, i tondi armonici dagli intagli colmi d’ombra e assenza, le steli e le barre siglate da tacche e cifre, gli pseudo orologi o meridiane spirituali, di questo artista molto caro nella memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e nell’immaginazione di chi può rivederne oggi il progetto creativo affidato alla misteriosa qualità che è dell’opera d’arte: restare oltre la vita dell’artefice, testimoniarne il compito umano,  l’essenza.

 

Paolo Donini

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creatomartedì 3 marzo 2009
modificatosabato 26 novembre 2011