L’impianto
architettonico è estremamente interessante e corrisponde
alla tipologia classica del castello medioevale. Si rileva
infatti la torre principale isolata nel punto più elevato
del monte e il palazzo feudale ingrandirsi per corpi di
fabbrica successivi (sempre staccati dalla torre per garantire
da questa l’estrema difesa), contestualmente a tre cinte
murarie concentriche e covergenti sul mastio, fino ad abbracciare
tutta la sommità del monte. Questo tipo di struttura
a compartimenti è comune ad altri grandi castelli
del vicino scacchiere matildico, come Canossa e Carpineti,
cui Montecuccolo è legato anche per altri aspetti
tipologici e formali. La fabbrica assume quello sviluppo
lineare fortemente direzionato, costituito da cinque corpi
fortemente integrati col cortile-giardino interno alle
mura.
L’impianto Castello di Montecuccolo viene completato con
la costruzione del “corpo di guardia” all’interno della
terza cinta e il consolidamento del borgo fortificato
sottostante disposto in modo tale da formare con la Chiesa di S. Lorenzo, costruita
sul posto delle antiche scuderie una quarta formidabile cerchia di mura.
Il materiale di costruzione, pressochè esclusivo, è il sasso (arenaria
macigno), impiegato sia per le pietre della murata, sia per le lastre di copertura,
abbinati al legno dell’ordito strumentale dei solai e del tetto.
Per quanto l’architettura sia improntata a criteri di massima essenzialità e
severità, consoni alla tipologia e all’epoca dell’insediamento, essa è fortemente
caratterizzata da una diffusa e spiccata maestria scalpellina, specialmente evidente
nel torricino della scala a chiocciola, nella lavorazione dei portali, delle
finestre e sedili contrapposti nei frontoni degli splendidi camini superstiti
con stemmo sbalzati dal vivo della pietra, tra cui meritano di essere segnalati
due esemplari presenti nel borgo.
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