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La sua storia

La torre principale del castello, il cosìdetto mastio elevato nel punto alto del monte probabilmente viene a rimpiazzare una torre bizantina legata al sistema difensivo del “Castrum Freonianum”, distrutto nel 1728.
Torrione del CastelloLa prima menzione scritta della località, “mons qui vocatur Cuculi”, risale al 1027, epoca in cui viene occupato da una famiglia di feudatari che il Sorbelli ritiene discesa dalla Germania all’epoca degli Ottomani prima del Mille, la quale più tardi cambierà il proprio nome, abbandonando quello di Corvoli e quindi “Da Frignano” per assumere quello “Da Montecuccolo” dalla località dove sorgeva la torre. Il castello à stato quindi la dimora a vita di questa potente casata che già a metà del secolo XII poteva contare tra i propri membri il vescovo di Modena e che rapidamente impose la sua supremazia nella zona ottenendo l’investitura imperiale da Ottone VI nel 1212, rinnovata da Carlo IV nel 1369 con la concessione adornare con l’aquila imperiale l’originario stemma gentilizio dei sei monti sovrapposti.
In qualità di “avvocati” della Badia di Frassinoro, i Motecuccoli dominavano anche la valle con termine del Dolo-Dragone con un feudo che nel 1472 poteva annoverare 17 castelli e 6 “ville”, a conferma dell’ampia giurisdizione che si estendeva dalle montagne reggiane e quelle bolognesi.
Nel 1609, quando già da tempo il castello era avviato alla decadenza istituzionale, vi nasce Raimondo Montecuccoli, stratega militare di levatura europea oltre che grande trattatista di arte bellica , considerato salvatore dell’Europa vinta contro i Turchi in Ungheria, presso il fiume Raab (1664), in qualità di comandante degli eserciti imperiali del Sacro Romano Impero.
Il Comune di Pavulllo, nel 1961 ha acquistato il castello, promuove a partire dal 1970 un progetto generale di restauro tendente al completo recupero funzionale di tutto il perimetro costruito. A partire dal 1977 vengono condotti, in modo discontinuo , i lavori di restauro con finanziamenti della Regione e con i contributi del Comune tesi a risparmiare la parte centrale che minacciava di crollare. Nel 1987 sono ultimati i lavori di un ulteriore stralcio regionale che ha consentito il recupero statico definitivo della parte centrale del castello.
Nel 1993 sono stati condotti direttamente dalla Soprintendenza ai Monumenti dei lavori su l Corpo di guardia che hanno scongiurato il dissesto definitivo di questa parte del castello e creato le basi per il successivo recupero .
Il Castello di Montecuccolo è stato oggetto di un importante intervento di restauro che dal Giugno 1998 ha consentito il pieno utilizzo delle sette sale collocate al primo e secondo piano della rocca. L’apertura delle sale al pubblico e l’acquisizione della collezione permanente “Il paese ritrovato” del pittore pavullese Gino Covili, ci ha consentito di riportare all’attenzione della collettività il notevole pregio di questo nostro monumento storico, forse il più importante del territorio.
Pavullo con il Castello di Monteuccolo dispone già da oggi di un centro di interesse culturale di portata nazionale che diverrà presto Museo permanente degli Artisti del Frignano, e vedrà con il completamento dei lavori di restauro dell’ala superiore, il ripristino dell’intera fortezza.
Attualmente sono in corso i lavori di restauro dell’ala superiore del Castello e di ripristino della torre a seguito dei danni causati dal terremoto del Luglio del 1998. L’ultimazione è prevista entro la fine del corrente anno.

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Ultimo Aggiornamento 02/07/2006

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