Pavullo estate fotografica
2002, presenta
Il Senso dello Spazio – collettiva di fotografia emergente
Fotografie di
Corsini, Fatucchi, Galimberti, Giotti, Grueff, Magrini,
Rotelli, Ruzzier, Sarno, Wendt, Barbieri, Di Benedetto
Inaugurazione performance musicale di Gonzalo Solari
Dal 25 maggio al 20 luglio
2002 - Galleria dei Sotterranei
Primo appuntamento di Pavullo estate fotografica, iniziativa
che intende proporre ogni anno nel periodo giugno/luglio
una mostra dedicata ad aspetti della fotografia contemporanea
emergente, Il senso dello spazio presenta una rassegna di
dodici giovani fotografi italiani e stranieri emergenti
nel panorama nazionale chiamati a confrontarsi sul tema
dello spazio come elemento esistenziale e oggetto fotografico.
La mostra è realizzata con la collaborazione di Andrea
Sarno, curatore di Foiano per la Fotografia, con testo critico
di Roberto Mutti; dalla presentazione in catalogo: “…Addentrarsi
nel mondo della giovane fotografia italiana è operazione
complessa e delicata: complessa perché occorre indagare
in molte direzioni non istituzionali, conoscere autori che
spesso non sono stati ancora valorizzati pur avendo le doti
per fare un salto di qualità non ancora pienamente
espresso, delicata perché bisogna avere il coraggio
di riconoscere ogni volta che il panorama presentato è
ancora ben lontano dall’essere esaustivo. Si tratta, in
buona sostanza, di avere il coraggio di proporre autori
di grande valore il cui unico limite è costituito
dal fatto che non hanno molta letteratura, hanno poche esperienze
espositive e quotazioni marginali nel mercato del collezionismo.
Ebbene, va detto subito che questa è la sfida più
entusiasmante per un organizzatore che voglia davvero proporsi
come innovativo e anche per un critico che abbia il coraggio
di lanciare una sfida costruttiva. Ma, soprattutto, questo
si trasforma in un autentico servizio reso al pubblico che
così potrà confrontarsi con autori davvero
innovativi e interessanti, interpreti autentici della contemporaneità.
Perché in una panorama artistico sempre più
confuso, il compito della critica non è solo quello
di dar conto della situazione esistente ma anche quello
di disegnare il panorama delle tendenze che delineano i
confini dell’immediato futuro. I dodici autori qui proposti
non sono accomunati da un’unica poetica, non hanno esperienze
comuni, provengono da formazioni differenti: tuttavia rappresentano
una significativa panoramica grazie alla quale possiamo
osservare con la curiosità che si meritano autori
che si esprimono in linguaggi diversi e, forse per questo,
ancor più interessanti….”.
Minguzzi
Disegni e sculture
Dal 15 Giugno
al 21 luglio 2002
- Galleria d’Arte Contemporanea
Inaugurazione Azione Performativa di danza e flauto:
Sofia Quaggiotto, danza – Marco Coppi, flauto
Una mostra dedicata a Luciano
Minguzzi, scultore e disegnatore di fama internazionale,
nato a Bologna nel 1911. Nel 1943 partecipa alla IV Quadriennale
di Roma con una personale, vincendo un premio. Nel 1950
ottiene il Gran Premio di Scultura alla Biennale di Venezia.
Nel 1951, alla Biennale di San Paolo del Brasile, riceve
un premio per la scultura. Nel 1952 si presenta alla Biennale
di Venezia con una sala personale e gli viene assegnato
un premio aggiunto. Del 1953 è il III premio per
il Concorso Internazionale per il monumento al Prigioniero
Ignoto, a Londra. Nel 1955 alla VII biennale di Roma ottiene
il Premio per la Scultura. Ha eseguito la porta del Bene
e del Male per la Basilica di San Pietro a Roma. Ha tenuto
mostre personali presso le maggiori istituzioni, le sue
opere sono state acquisite dai più prestigiosi musei,
sia in Italia che all’estero; fra le altre: Galleria d’Arte
Moderna di Roma, Milano, Bologna, Firenze, Verona, Carrara,
Padova; Tate Gallery (Londra), MOMA (New York) e Museo di
Brooklyn, Dallas, Anversa, Darmstadt… è stato recentemente
invitato alla rassegna Surrealismo Padano curata da Vittorio
Sgarbi.
La mostra presenta i grandi disegni, le sculture e i bozzetti
scultorei e due grandi sculture fra cui una posizionata
in esterno presso il cortile di Palazzo Ducale.
La mostra è stata realizzata con la collaborazione
dell’Associazione Artisticamente di Bologna e di Luca Minguzzi,
figlio dello scultore, con testo critico di Walter Guadagnini.
Maurizio
Carloni: Hortus Mirabiliae
Dipinti, Disegni, Sculture e Giochi
Antologica di Maurizio Carloni
Galleria d’Arte Contemporanea
e Galleria dei Sotterranei
Dal 3 agosto al 21 settembre
Galleria d’Arte Contemporanea e Galleria dei Sotterranei
Inaugurazione
concerto della Corale Montecuccoli, letture di Franca Lovino
Mostra antologica di Maurizio
Carloni, artista nato a Cingoli, vissuto a Pavullo sino
alla recente scomparsa. Artista attivissimo e poliedrico,
di raro talento sia nell’espressione pittorica, che nelle
splendide grafiche, nelle sculture e nei giochi lignei di
squisita fattura, la mostra ne presenta ampiamente il lavoro,
dedicando la Galleria d’Arte Contemporanea all’esposizione
di 42 opere pittoriche provenienti da collezioni private
e dalla collezione di famiglia, e allestendo nella Galleria
dei Sotterranei la mostra delle grafiche e delle sculture.
La mostra, per la sua ampiezza, presenta per la prima volta
al pubblico il talento dell’artista nella molteplicità
inesauribile delle sue gamme e delle sue espressioni: dalla
grande pittura espressa con piena padronanza negli olii,
all’elegante complessità delle grafiche sino all’ironia
affidata al virtuosismo delle sculture e degli straordinari
“giochi” lignei. L’esposizione è documentata con
catalogo dedicato in particolare alla grafica ed alla scultura.
Sarà disponibile in mostra l’ampia monografia Maurizio
Carloni, di recente pubblicazione a cura del Comune di Pavullo.
Il Viaggio e L’anima
Antonella Monzoni
Stefano Torreggiani
Galleria d’Arte contemporanea
Dal 21 dicembre al 30 gennaio
2003 presso la Galleria dei Sotterranei
in occasione dell’inaugurazione Letture di Viaggio di Daniela
Fini
La mostra presenta due esperienze
di reportage realizzate rispettivamente da Antonella Monzoni,
fotografa Modenese il cui lavoro è stato recentemente
presentato in una personale milanese curata da Denis Curti,
e da Stefano Torreggiani, noto fotografo pavullese che presenta
un ampio ciclo fotografico di viaggio. L’esposizione intende
proporre, tramite i lavori di Monzoni e di Torreggiani,
l’estetica della fotografia di reportage, tra il valore
proprio di documento ed il valore ulteriore di opera visiva.
La condivisone dello spazio espositivo da parte dei due
fotografi consente un duplice sguardo, attraverso due stili
fotografici e nell’ambito di due allestimenti autonomi,
conducendo l’osservatore in un continuo rimando di sguardi,
visi, situazioni quotidiane, fra India, Birmania, Nepal…