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Stagione Culturale ed espositiva 2006

Sede:
Palazzo Ducale
Via Giardini, 3
Piano Terra
Tel. 0536/21563
Fax 0536/20125

 

Direttore: Dr. Paolo Donini

e-mail:

Gallerie Civiche

Flowers
Il fiore nell’arte contemporanea
pittura fotografia scultura installazione

Sede espositiva: Galleria d’Arte Contemporanea
a cura di Paolo Donini e Daniela Del Moro
5 agosto / 24 settembre 2006

Flowers

Flowers è una mostra collettiva di grande respiro e rigore stilistico, realizzata grazie alla collaborazione con la prestigiosissima galleria Forni di Bologna e con la Image Gallery di Daniela Facchinato per la sezione fotografica.. In esposizione opere di autori italiani e stranieri tra scultori, fotografi e pittori per un percorso vario e interessante nel panorama artistico contemporaneo con un unico filo conduttore: il fiore, tema al quale è dedicata l'intera rassegna. Ancora oggi la scena artistica è pervasa da soggetti floreali di ogni genere, realizzati con le tecniche più disparate, dalle più tradizionali alle più avanguardiste, a dimostrazione del fatto che anche in un'epoca cinica ed eccentrica come la nostra c'è spazio per simboli di semplicità e purezza quali sono i fiori. La creatività degli artisti è ancora oggi sollecitata da questo soggetto tanto semplice e banale quanto sorprendente e complesso ed il pubblico dimostra di volerne fruire con profondo ed incessante interesse. Fonti di inesauribili interpretazioni e rappresentazioni, i fiori sono spettacolari espressioni della natura e al contempo oggetto di innumerevoli riferimenti simbolici e richiami morali: nell'iconografia più tradizionale, ad esempio, il fiore reciso evoca la caducità della bellezza ed infinite altre sono le logiche metaforiche attribuite ai fiori. Ogni varietà ha infatti un proprio significato allegorico offrendo così un'infinità di spunti a chi ne voglia trarre ispirazione. Eredi di questo ricco 'linguaggio floreale' gli artisti di oggi sembrano per certi versi avvalersene e per altri stravolgerne invece ogni significato. L'intento della mostra non è quello di favorire l'una o l'altra tendenza o di prediligere la pittura alle altre forme espressive, né tanto meno di rappresentare le soluzioni più originali a discapito delle più tradizionali, ma quanto piuttosto quello di rendere l'effettivo melting pot di espressioni, tecniche ed idee che gravitano intorno alla rappresentazione del fiore e di offrirne quindi uno spaccato senza altro elemento aggregante se non il soggetto. Fra i artisti in mostra si va dall'iperrealismo di Luciano Ventrone e di Carlo Ferrari alle tele dai richiami fortemente informali di Madiai, dai fiori di ispirazione fiamminga di Doriano Scazzosi, ai romantici giardini floreali di Isabella Molard, agli orti botanici di Joke Frima. Un'ampia sezione è dedicata alla fotografia con le raygrafie di Bertasi, gli scatti di Yoshie Nishikawa, le intense fotografie di gusto pittorico di Vittorio Gui. Gran parte di questi autori, insieme ai disegnatori Andrea Boyer e Andrea Barin, danno vita a un filone interno alla mostra dedicato al solo bianco e nero. Non manca l’ installazione, con un omaggio di Palazzo Ducale al fotografo Elio Morandi realizzato tramite una videoproiezione su parallelepipedi che diviene una videoscultura floreale; né manca una presenza dedicata alla ceramica policroma con il ritorno di uno squisito artista modenese quale è Andrea Capucci. Con questo evento la galleria pavullese puntualizza il suo interesse per l’arte intesa nel senso più squisito e tecnicamente ineccepibile del termine, per la pittura di grande qualità stilistica ed esecutiva, per il continuo rimbalzo di suggestioni tra pittura e fotografia nella consapevolezza che talento e rigore estetico rappresentano un valore intrinseco e specifico dell’opera d’arte d’ogni tempo.

Gli artisti in mostra: ANDREA BARIN, RENZO BERTASI, PAOLA BONORA, ANDREA BOYER, MARIO BRANCA, PAOLO CAMPA, ANDREA CAPUCCI, ANTONIA CIAMPI, GIANLUCA CORONA, CARLO FERRARI, JOKE FRIMA, RAIMONDO GALEANO, MASSIMO GARDONE, ENZO GUARICCI, VITTORIO GUI, RICCARDO GUSMAROLI, JIM HAKE, PAOLO MAZZANTI, MARIO MADIAI, MATARO DA VERGATO, ISABELLA MOLARD, ELIO MORANDI, YOSHIE NISHIKAWA, DORIANO SCAZZOSI, KETTY TAGLIATTI, LUCIANO VENTRONE, VIRGILIO.

Orari di apertura della mostra:
Giovedì dalle 15:00 alle 18:00 (*)
Venerdì dalle 17:00 alle 20:00
Sabato dalle 10:00 alle 13:00 (*) e dalle 17:00 alle 20:00
Domenica dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00
(*) su prenotazione all'Ufficio Cultura

 


Meditare il visivo
dipinti

Sede espositiva: Galleria d’Arte Contemporanea
a cura di Paolo Donini
2 aprile / 7 maggio 2006
di Manuerita Ribaldi Cantoni

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La mostra presenta al pubblico l'ampia produzione della pittrice modenese che nel corso di una esperienza ventennale ha esplorato con originalità ed efficacia i territori della pittura di paesaggio, con prime prove materiche di ottima fattura, risolte in seguito in ampie rarefazioni e in stesure coloristiche raffinate e sintetiche, con soluzioni di chiaro impianto neometafisico che preludono alla fase più matura: in questi ultimi anni infatti il lavoro di Manuerita Ribaldi si è assestato su tematiche chiave, oramai perfettamente padroneggiate dal raggiungimento di uno stile personale: il paesaggio letto in chiave profonda e meditativa, il volto femminile esplorato nei numerosissimi ritratti di donna, la spiritualità intesa come esperienza di pensiero affidata alla simbologia e all'ambientazione orientaleggiante, a rappresentare nell'insieme una concezione della pittura come studio dell'interiorità, ricerca dell'ordine misterioso delle cose, ammirazione della sottile geometria delle forme, pratica meditativa ed estetica, dove il rigore spirituale trova il suo sinonimo e il suo rispecchiamento visibile nella bellezza.

Orari di apertura della mostra:
MARTEDI' - GIOVEDI' e VENERDI dalle 17:00 alle 19:30
SABATO DOMENICA e FESTIVI dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:30


NumerOOmero
numero, il codice Omero, l'origine

Sede espositiva: Galleria d’Arte Contemporanea
a cura di Paolo Donini
19 novembre 2005/29 gennaio 2006
(prorogata sino al 12/02/2006)

ceramiche di Eda Melandri
installazioni di Nicoletta Moncalieri

Il titolo della mostra, NumerOOmero richiama le due prospettive linguistiche in cui si sviluppa questa mostra come dialogo tra due artiste, note e apprezzate protagoniste della scena modenese: Numero sta per linguaggio segnico, ludico e concettuale con cui Nicoletta Moncalieri sviluppa collages e installazioni dedicati al gioco, al codice dell'arte inteso come rebus irrisolvibile; Omero richiama uno stato di origine formale, una dimensione aurorale e remota in cui Eda Melandri realizza forme ceramiche arcane, elementari e misteriose come rivelatrici astanze di significato. NumerOOmero è un viaggio, percorribile a due sensi dalla pre-forma al segno, dall'origine al codice.


La giostra
Un ciclo fotografico di Franco Covili

Artisti in Fonoteca Arte nel luogo della musica

17 dicembre 2005/29 gennaio 2006
(prorogata sino al 12/02/2006)

opening 17 dicembre dalle 21 alle 24

Con uno sguardo oggettivo e straniato il giovane fotografo alla prima esperienza espositiva, presenta un ciclo compatto sul monotema della giostra: sagome in controluce sono velate da un filtro verde che intellettualizza qualsiasi riferimento realistico o documentale trasferendo l'immagine sul piano anaforico e metaforico. I personaggi sospesi ci appaiono in sequenza nella vertigine allusa del movimento circolare del cosiddetto “calcinculo”, gioco “da baraccone” che diviene cruda e sottilmente ironica metafora di esistenza. Le figure si fanno via via più diafane e spettrali e il giro demenziale della giostra delle apparizioni individuali, affidato al moto del macchinario e al vento del caso, va sfumando nella vuota luminosità, nell'epifania abbagliante del nulla.


Album di famiglia
Una ricerca storico-fotografica di Elio Morandi

Sede espositiva: Galleria dei Sotterranei
a cura di Paolo Donini
17 dicembre 2005/ 29 gennaio 2006
(prorogata sino al 05/02/2006)

La mostra nasce da un progetto di Elio Morandi, già curatore di iniziative inerenti la fotografia storica ed artistica, volta alla realizzazione di una ricerca di materiali fotografici d’epoca aventi a soggetto la cittadina di Pavullo e le sue frazioni. La ricerca dei materiali ha comportato un lungo e accurato lavoro nella fase di raccolta e di scelta dei reperti fotografici presso cittadini ed amatori, e nella successiva fase di riproduzione ai fini dell’allestimento presso i sotterranei di Palazzo Ducale. La ristampa su formati e su supporti di forte impatto, rinnova in un singolare connubio di storicità e attualità sia il valore storico documentario sia il rilievo estetico delle opere esposte. La raccolta e la riproduzione dei materiali ha consentito la formazione di un nucleo di notevole valenza storico-artistica in proprietà al Comune di Pavullo, offrendo la futura possibilità di allestimenti presso adeguate sedi espositive.


Il brusio delle lingue
azione performativa simultanea
nell'ambito della mostra NumerOOmero

Sede espositiva: Galleria d'Arte Contemporanea
di Palazzo Ducale di Pavullo
di Paolo Donini
15 gennaio 2006 ore 17 - 19

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Il titolo NumerOOmero richiama le due prospettive linguistiche in cui si sviluppa questa mostra come dialogo tra due artiste: Numero sta per linguaggio segnico, ludico e concettuale con cui Nicoletta Moncalieri sviluppa collages e installazioni dedicati al gioco, al codice dell'arte inteso come rebus irrisolvibile; Omero richiama uno stato di origine formale, una dimensione aurorale e remota in cui Eda Melandri realizza forme ceramiche arcane, elementari e misteriose come rivelatrici astanze di significato. NumerOOmero è un viaggio, percorribile a due sensi dalla pre-forma al segno, dal codice all'origine. L'allestimento è stato realizzato con la sistemazione speculare di due settori ciascuno con tre sale, rispettivamente dedicati alle due artiste: entrando a destra, Omero di Eda Melandri; a sinistra Numero di Nicoletta Moncalieri. Fra i due settori si trova il corridoio, luogo di congiunzione e commistione fra i due linguaggi. Una delle pareti (a destra entrando) è completamente vuota a dominare una disseminazione di sassi di Eda. Nel punto più interno della galleria questa parete è come sfondata da una video proiezione animata delle opere di Eda e Nicoletta. Il videoproiettore getta il suo fascio di luce direttamente sul muro, riaprendone il limite dimensionale. Il brusio delle lingue – azione performativa simultanea sviluppa un ulteriore dialogo a più voci (voce poetica, musica, ritmo e gestualità) con le opere in mostra tenendo in considerazione la loro specificità e i criteri dell'allestimento. Al flautista Michele Serafini è assegnato il compito di guida armonica; il suo agire musicale si baserà sull'improvvisazione di frammenti che hanno la funzione di tessere un percorso sonoro che diviene itinerario di visita: il flautista conduce il pubblico in un giro completo delle sale portandolo ad incontrare gli altri protagonisti in altrettante stazioni espressive. Al percussionista Marcello Davoli è assegnata la prima sala a destra, impegnata al centro dall'installazione Iterazione di Eda Melandri, che propone su basi ellissoidali a terra una consecuzione di forme cilindriche ritmicamente reiterate; il musicista proporrà una improvvisazione sul tema della ripetizione di patter e in generale della variazione. Alla poetessa Milena Nicolini è assegnata la seconda sala a destra, una stanza impegnata unicamente da due menhir avvolti da ali o croste in parte cadute a terra, un sito arcaico dominato dalla grandi ombre che le opere proiettano alle pareti; la poetessa leggerà fra i suoi testi quelli che più si accordano con questo paesaggio di solennità e primordio. Il performer Chris Channing si troverà nel corridoio centrale e offrirà il suo corpo seminudo alla proiezione animata delle opere di Melandri e Moncalieri installata in mostra; l'attore mimerà una interpretazione gestuale delle suggestioni visive sviluppate dal filmato. il percussionista Marcello Davoli realizzerà la sua seconda performance con nuovi strumenti nella quinta sala, occupata dall'installazione Playtime e dai grandi Rebus di Nicoletta Moncalieri; una sala dominata dalla sagoma di un asino a grandezza naturale, con il corpo maculato da numeri; qui il percussionista potrà sviluppare una ritmica basata sulla suggestione del gioco e della addizione di moduli ritmici e timbri percissivi. La poetessa Lisabetta Serra e il poeta Alberto Bertoni si troveranno nella sesta sala occupata dai collages di Nicoletta Moncalieri e da alcuni suoi libri d'artista; una sala che emana la suggestione di cifre e figure coinvolte in una serie di associazioni che rilanciano il tema fondamentale della scrittura, come esplicita l'opera Scribacchio qui presentata; in questo luogo i due poeti seduti uno di fronte all'altro leggeranno alternandosi i loro testi, scegliendo tra essi quelli che meglio si accordano al tema dell'appunto, dello schizzo, della memoria biografica e di viaggio. La jamsession finale dei musicisti accompagnati dal chitarrista Andrea Candeli ha il semplice ruolo di una apertura cordiale e coinvolgente dell'atmosfera cifrata che domina l'azione performativa; al termine i singoli artisti nelle rispettive sale daranno luogo simultaneamente alle loro performance a suggellare l'evento nel brusio indistinto e sovrapposto delle loro lingue, ciascuna appartata e irriferita ma sottilmente interrelata alle altre, nel reciproco e inevitabile disturbo, connubio, interferenza e travolgimento.

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Ultimo Aggiornamento: 17/01/2007

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