Soggetti Promotori
Consulta del Volontariato del Comune di Pavullo, Coordinamento per il Servizio Civile dei Comuni di Pavullo, Fanano, Fiumalbo, Lama Mocogno, Pievepelago, Polinago, Riolunato e Serramazzoni, Coordinamento Pianeta Anziani, Centro di Servizi per il Volontariato di Modena, Consulta Consiliare Sociale e Scuola Comune di Serramazzoni.
In collaborazione con: Comune di Pavullo nel Frignano.
Soggetti Coinvolti
A. Sedi di tirocinio: il progetto, oltre a coinvolgere le stesse associazioni, enti pubblici e privati che hanno aderito alle due edizioni precedenti, tenterà di raggiungere altre associazioni, gruppi di volontari che prestano attività presso strutture in modo continuativo, altri servizi Comunali presso cui operano obiettori o volontari in Servizio Civile, altri centri che si renderanno disponibili per accogliere gli studenti, avendo la possibilità di offrire percorsi di servizio significativi:
Associazioni di volontariato: |
ANFFAS Frignano
AVAP – Pavullo
AVO – Pavullo
Caritas di S. Bartolomeo – Pavullo
A casa di Giulia – Serramazzoni
AVAP – Serramazzoni
Gruppo Caritas - Serramazzoni
L’arco - Serramazzoni
AVPA – Lama Mocogno
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Guardie Ecologiche Volontarie (Frignano)
ENPA (Pavullo,Fanano)
AVAP Sestola
AVAP – Montecreto
Misericordia – Pievepelago
AVAP – Fiumalbo
AVAP - Polinago
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Centri Comunali: |
Casa Albergo Fili d’Argento – Pavullo
Teen Space – Pavullo
Casa per anziani comunale – Montese
Assistenza Domiciliare – Lama Mocogno
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Assistenza domiciliare – Serramazzoni
Centro Diurno per Disabili – Riolunato Ufficio Cultura – Lama Mocogno
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Altri centri: |
Centro Bucaneve 1 – Pavullo
Casa San Rocco – Polinago
Istituto San Giuseppe – Fanano
Bucaneve 2 - Sestola
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Casa del Sole – Sestola
Casa Mariola – Acquaria
Casa Carani – Pievepelago
R. S. A. - Fanano |
B. Scuole:
Istituto Statale di istruzione superiore “G. Cavazzi e A. Sorbelli” – Pavullo nel Frignano
Istituto Statale di istruzione superiore “G. Marconi” – Pavullo nel Frignano
Istituto di istruzione superiore “A. Barbieri” - Pievepelago
C. Assessorato ai Servizi Sociali, al Servizio Scuola e all’Ambiente dei Comuni del Frignano.
D. - Centro Servizi Volontariato Modena: responsabile dello sportello del Frignano Casolari Valter con il ruolo di coordinatore, Carlo Stagnoli, con il ruolo di consulente e supervisore del progetto;
- Studio Diathesis (Modena): responsabile del coordinamento per il Sistema Integrato del Servizio Civile nei Comuni del Frignano.
Obiettivi
La riproposta di “Giovani all’arrembaggio: alla scoperta del mondo della solidarietà” si prefigge di partire dalla valorizzazione degli ottimi risultati del progetto “Giovani nel mondo della solidarietà” (edizioni 2001/2002 e 2002-2003) e dalla positiva conferma della scorsa edizione, adottando come punto di partenza gli obiettivi originari: attraverso le conoscenze e le rappresentazioni che i giovani hanno del mondo del volontariato e del servizio civile, si vuole offrire ai giovani un’esperienza di approfondimento riguardo le problematiche sociali del territorio, con l’obiettivo di creare o rafforzare connessioni tra la scuola e realtà su cui non così di frequente ci si sofferma nella scuola, ma che sono significative nella comunità locale. L’obiettivo generale del progetto quindi consiste nello sviluppare una sensibilità e un’attenzione particolari nei giovani verso le problematiche sociali del territorio, attraverso un’esperienza :
- che possa consentire loro di scoprire ‘il mondo della porta accanto’, il valore e le difficoltà del lavorare insieme, dell’imparare a mettersi in relazione con gli altri ‘diversi’,
- e che possa fornire un tramite utile per conoscere un po’ di più la ricchezza della comunità del Frignano, in particolare la realtà del volontariato, sia presso le associazioni del territorio e altri centri che accolgono volontari, sia presso gli Enti locali, nell’ambito della proposta del Servizio Civile Volontario.
I giovani rappresentano l’asse portante di questo progetto, il loro entusiasmo deve trovare presso le associazioni e i Comuni quella linfa vitale, che permetta loro di assimilare e diffondere la concezione del volontariato come strumento di benessere collettivo. Benessere che deve essere visto non come aiuto compassionevole ma come scambio di potenzialità e capacità che ogni singolo individuo può offrire all’altro. Un sorriso, una carezza, o l’insegnamento dei vecchi mestieri possono, ad esempio, diventare oggetto di scambio con l’aiuto che un giovane studente può offrire ad un anziano, ad un portatore di handicap ecc. E’ auspicabile che i ragazzi alla fine del progetto abbiano imparato ad apprezzare piccole cose in modo che il loro operato non sembri faticoso o spiacevole.
Uno degli obiettivi del progetto, in questa edizione, riguarda l’investimento futuro dei giovani, dopo la conclusione dell’esperienza prevista, perché le ore di stage svolte presso le associazioni, i servizi comunali e gli altri Enti del territorio non rimanga un’esperienza fine a sé stessa, anche se nuova e arricchente. Analizzando le edizioni precedenti, si riscontra una buona percentuale di giovani che dopo il termine del progetto hanno proseguito il loro impegno, iscrivendosi alle associazioni, continuando a frequentare i centri conosciuti o semplicemente mantenendo i contatti. L’obiettivo di questa edizione, oltre a cercare di favorire maggiormente questa permanenza (coinvolgendo gli studenti dalle classi terze), è quello di proseguire un lavoro con loro, anche se a ritmi meno serrati, perché abbiano l’opportunità di attivarsi e di divenire protagonisti del progetto anche nella sua promozione e diffusione sul territorio.
Destinatari:
Destinatari del progetto saranno i ragazzi frequentanti le III, IV e V Superiori del territorio del Frignano.
Caratteristiche del Progetto:
Calendarizzazione del progetto: in seguito alle verifiche effettuate con gli studenti, i responsabili delle associazioni e dei centri coinvolti, e a colloqui con gli insegnanti è emersa la richiesta di elaborare un progetto che eviti accavallamenti con attività scolastiche. In seguito a questa richiesta l’iniziativa partirà a ottobre, per concludersi a febbraio.
Durata e fasi del Progetto: la durata del progetto è indicativamente di cinque/sei mesi suddivisi nella seguente maniera
1. fase preliminare e di preparazione:
- Individuazione della/le persona/e che parteciperanno al progetto per le associazioni e i centri aderenti in alcune o in tutte le fasi (tutor, presentatore del progetto in aula, incaricato all’accoglienza). Il nominativo della/e persona/e deve essere al più presto comunicato ai coordinatori;
- Nel corso del mese di settembre si prevede un incontro con le associazioni di volontariato, i servizi comunali e gli altri centri che partecipano al progetto; si tratterà di un incontro presso lo sportello del Frignano del Centro Servizi Volontariato, con lo scopo di condividere, assieme ai responsabili dei soggetti coinvolti, gli obiettivi, i contenuti e le modalità di svolgimento del progetto.
- Ad ogni associazione o centro verrà richiesta, nell’ottica di facilitare l’intervento dell’associazione e sulla scia di quanto realizzato nelle scorse edizioni, la preparazione di una scheda informativa autopromozionale (al massimo 2 fogli) in cui specificare le caratteristiche dell’associazione (è possibile riproporre quella realizzata la scorsa edizione, dopo un’accurata verifica del mantenimento delle stesse condizioni allora presentate):
1) area di intervento,
2) modalità operative,
3) composizione numerica,
4) territorio in cui opera,
e il programma di impiego del giovane (attività in cui sarà coinvolto, quando e con chi, quali mansioni spetteranno a lui, ecc..). In particolare, sarà fondamentale curare bene quest’ultima parte, affinché i giovani comprendano con la maggiore chiarezza possibile il ruolo e le mansioni che gli competeranno all’interno dell’associazione/centro durante l’esperienza pratica. Nel programma di impiego del giovane, si chiederà, se necessario, di specificare il percorso che riguarderà i ragazzi di quarta superiore e quello che riguarderà, gli studenti di terza.
Le relazioni pervenute serviranno alla creazione di uno opuscolo informativo da distribuire agli studenti.
- A fine settembre/inizio ottobre si prevede anche un momento specifico per definire, con i volontari o gli operatori che si sono resi disponibili per la presentazione a scuola, le modalità e gli strumenti da utilizzare negli incontri con gli studenti.
2. Momenti di incontro con gli studenti:
Ogni incontro con gli studenti avrà una durata di 2 ore scolastiche:
la prima giornata a scuola è caratterizzata dall’analisi delle rappresentazioni che i giovani hanno del mondo del Volontariato e del Servizio Civile e dall’illustrazione della realtà del volontariato nel Frignano. Si utilizzeranno in questo momento attività interattive, nelle quali anche lo studente potrà partecipare, informando la classe sulla propria realtà e sulle proprie conoscenze sul volontariato.
la seconda giornata vedrà gli studenti coinvolti in un confronto su quanto emerso precedentemente; i giovani potranno, infatti, ascoltare e fare domande ad alcuni volontari o operatori delle varie sedi di tirocinio, che porteranno la propria esperienza, e incontrare alcuni degli studenti che hanno partecipato al progetto nelle passate edizioni; seguirà la presentazione della proposta (un’esperienza di servizio);
3. fase di svolgimento
- Una volta raccolte le adesioni dei ragazzi allo stage, con l’aiuto degli insegnanti, verranno organizzati presso le associazioni, i centri Comunali, gli altri centri, i momenti di presentazione ed accoglienza, in cui gli studenti saranno accompagnati presso la sede di tirocinio scelta dai coordinatori e incontreranno i responsabili e i tutor; in questo momento verrà loro illustrata ulteriormente l’attività del centro, con la spiegazione del loro ruolo; l’accompagnamento e le successive verifiche da parte del coordinatore del progetto serviranno ad aiutare sia lo studente-volontario sia l’associazione/centro nell’inserimento del primo all’interno delle attività. Sarà anche un momento dove sia i primi che i secondi potranno dissipare dubbi, risolvere conflitti o incomprensioni.
- Si avvieranno, così, le esperienze di servizio, che saranno differenziate a seconda che si tratti di ragazzi delle classi terze o della classi quarte. Per gli studenti delle classi IV si prevede un totale di 22 ore, così suddivise (suddivisione indicativa, a seconda delle caratteristiche e delle esigenze delle sedi di tirocinio):
- 1 ora per la presentazione;
- 20 ore di servizio (2 ore a settimana, in linea di massima);
- 1 ora di verifica presso l’associazione o il centro;
Per gli studenti delle classi terze si prevede un totale di 14 ore, così suddivise:
- 1 ora per la presentazione;
- 12 ore di servizio (2 ore a settimana, in linea di massima);
- 1 ora di verifica.
- Si sta valutando di riproporre, per gli studenti di quarta superiore, il “percorso breve”, che punta a coinvolgere quei ragazzi che, indecisi nella fase iniziale, confrontandosi con gli amici e i compagni di classe, decidono in un secondo momento di provare l’esperienza; in questo caso prevediamo l’ingresso nei centri scelti a fine novembre/inizio dicembre prevedendo lo svolgimento di uno stage di 10 ore (2 ore alla settimana circa) e i due incontri di presentazione e verifica (la verifica sarà effettuata assieme agli altri studenti del “percorso lungo”). Questa possibilità, sarà pubblicizzata, anche a scuola, in un secondo momento.
4. fase di verifica
- Alla fine dello stage si procederà ad una verifica, presso l’associazione, che consisterà in un incontro con il/i ragazzo/i partecipante/i, il tutor designato e il coordinatore del progetto; “che cosa è successo?, come è andata?” Queste sono le domande da porre al tutor, al responsabile dell’associazione e allo studente-volontario nell’incontro di verifica finale all’interno dell’associazione;
- Attraverso un incontro a scuola con tutti i ragazzi partecipanti allo stage si effettuerà una verifica globale dell’esperienza, con l’obiettivo di favorire un confronto tra tutti gli studenti partecipanti, nei diversi settori scelti e di coinvolgere anche gli insegnanti, per porre le basi verso una riproposta o l’avvio di nuove esperienze all’interno della scuola e non.
L’ultimo incontro con tutti i partecipanti verrà incentrato sulla verifica/conferma dei dubbi-perplessità-aspettative che i giovani avevano espresso al momento di iniziare lo stage. Risulterà molto importante che dall’incontro emergano sia gli aspetti positivi dello stage sia quelli negativi in modo da schematizzare Causa-effetto sul perché continuare o meno a fare parte dell’associazione o a frequentare il centro che li ha ospitati.
- Si prevede, inoltre, un incontro di verifica anche tra tutti i responsabili e i tutor delle associazioni, dei servizi Comunali, degli altri centri, per raccogliere impressioni, aspetti positivi e negativi, riportare il punto di vista degli studenti e pensare al futuro dell’intervento.
5. costituzione di un ‘Gruppo Promozione’ di Giovani all’arrembaggio
Come compare dagli obiettivi del progetto, una volta conclusa l’esperienza, si vorrebbe creare un gruppo composto da alcuni dei giovani cha hanno partecipato, disposto a progettare e realizzare qualche iniziativa di sensibilizzazione presso gli altri studenti della scuola, presso altri giovani o presso la cittadinanza. Per fare qualche esempio, si pensava a:
- cartelloni da esporre a scuola o durante iniziative dedicate al volontariato o al Servizio Civile;
- articoli sui giornali locali;
- pagine sui siti Internet (CSV, Comuni, scuola, ecc…);
- collaborazione nell’organizzazione della IV edizione del “Torneo della solidarietà”;
- ideazione e scrittura di un testo, da proporre agli studenti del Gruppo Teatro per realizzare una rappresentazione ispirata al mondo del volontariato;
- realizzazione di un filmato o di diapositive da utilizzare in diversi momenti promozionali e nella presentazione futura del progetto agli studenti che verranno dopo;
- altro…
Strumenti:
o attività di socializzazione e conoscenza, (corso Tutor, attività in aula ecc.);
o strumenti di lavoro: griglie, cartelloni, materiale informativo, diari di bordo, ecc…
o creazione sito internet;
o affiancamento del coordinatore ai ragazzi partecipanti e alle associazioni,
o collaborazione con i giornalini locali,
o verifiche e analisi del contesto.