Flora e Fauna
Il Parco Ducale ospita una ricca varietà di specie vegetali, con alberi secolari e piante di notevoli dimensioni che costituiscono un importante patrimonio botanico del territorio.
Tra gli esemplari più significativi spicca il maestoso Cedro del Libano, chiamato dai pavullesi Pinone, simbolo del parco. Con una circonferenza di 5,50 metri e un’altezza di 38 metri, è annoverato tra gli alberi monumentali d’Italia. Introdotto in Europa nel XVII secolo, si distingue per il tronco possente, la ramificazione bassa, la resistenza del legno e la straordinaria longevità.
Il parco ospita numerose specie arboree di interesse botanico, tra cui Cedro dell’Himalaya e dell’Atlante, Sequoia gigante, Sequoia della California, Larice, Abete argentato, Pino silvestre, Faggio, Acero di monte, Tiglio, Castagno, Catalpa, oltre a imponenti esemplari di Robinia pseudoacacia, Ippocastano, Betulla e Cipressi di Lawson. La presenza di essenze autoctone ed esotiche conferisce al parco una notevole varietà di forme, colori e profumi nel corso delle stagioni.
All’interno del Parco Ducale si trova anche la Fioraia, un’area un tempo destinata a campo sperimentale del CAI di Modena, realizzato negli anni Cinquanta per la coltivazione di piante medicinali e aromatiche, in collegamento con il Giardino Esperia di Passo del Lupo (Sestola). L’impianto sfruttava terrazzamenti preesistenti di epoca post-ducale, probabilmente realizzati per il recupero dell’area interessata dalla vecchia cava di sassi del Monte dei Frati. Proprio per la presenza di questi terrazzamenti, la zona era conosciuta come “le Pianelle” ed era storicamente un luogo di ritrovo, apprezzato anche in inverno grazie al particolare tepore dovuto alla favorevole esposizione del versante.
La varietà di ambienti presenti nel Parco Ducale favorisce una fauna ricca e diversificata. Numerosi sono gli uccelli, in particolare i passeriformi come il pettirosso, la cinciallegra, la capinera e l’usignolo, facilmente osservabili tra alberi e siepi. Sono presenti anche il picchio verde e il picchio rosso, specie tipiche degli ambienti boschivi maturi. Tra i mammiferi più comuni si segnalano il capriolo, che frequenta soprattutto le zone più tranquille del parco, il ghiro e il riccio. Completano il quadro faunistico la presenza di anfibi e rettili, oltre a numerosi insetti impollinatori come api e farfalle, fondamentali per il mantenimento della biodiversità.











