Il Parco Ducale di Pavullo nasce nella prima metà dell’Ottocento come naturale completamento del Palazzo Ducale. La sua realizzazione si colloca in un periodo in cui lo stile neoclassico domina l’architettura, mentre nei giardini si afferma il modello paesistico o “all’inglese”, ispirato a una visione più libera e naturale del rapporto tra uomo e ambiente.
I lavori ebbero inizio nel 1842 e furono affidati all’ingegnere Carlo Hüller, incaricato dal Duca Francesco IV d’Austria-Este, promotore anche della trasformazione dei giardini di Modena secondo i nuovi canoni romantici. Pur in assenza di progetti originali, il parco conserva ancora oggi i tratti tipici del giardino paesistico, in contrapposizione al giardino all’italiana di epoca rinascimentale, basato su forme geometriche regolari. Il parco è articolato in aree più curate e zone boschive lasciate a uno sviluppo più naturale, favorendo l’integrazione con il paesaggio dell’Appennino modenese.
La vegetazione originaria comprendeva specie autoctone ed essenze esotiche, mentre non erano previsti alberi da frutto, secondo il gusto dell’epoca. Nel tempo il Giardino Ducale ha subito trasformazioni, ma rappresenta ancora oggi un importante patrimonio storico, ambientale e culturale per la comunità di Pavullo, strettamente legato allo sviluppo urbano e alla memoria collettiva del territorio.
