Pieve di Renno

La chiesa è stata il centro religioso più importante della montagna.

Voluta dai Montecuccoli nel proprio territorio feudale, la pieve fu costruita nella prima metà del secolo XII e nel 1157 le fu definitivamente attribuito il titolo di pieve (ecclesia baptismalis) prima goduto dalla pieve di Paule-Palude, identificata con la chiesa di Monteobizzo. Fin dalle origini aveva giurisdizione su 35 chiese del Medio Frignano.

In origine la chiesa rispecchiava la severa tipologia delle pievi di montagna, con la pianta a tre navate, l’orientamento occidente-oriente secondo i canoni liturgici, due piccole finestre strombate sul lato meridionale per dare luce all’interno, un solo altare verso il quale si rivolgevano i fedeli, un campanile a vela con due campane sul culmine della facciata. Nel corso del tempo la struttura romanica ha subito notevoli cambiamenti. Nel Cinquecento sono state aperte le cappelle laterali: una a destra per la sepoltura del conte Cesare Montecuccoli morto nel 1506; l’altra a sinistra dedicata alla Madonna del Rosario alla fine del secolo. Nello stesso periodo, dopo una epidemia di peste, fu eretto l’altare di San Rocco con tela raffigurante i santi Rocco, Sebastiano e Pellegrino. Al Settecento nfine risalgono i maggiori rimaneggiamenti: la costruzione dell’attuale campanile (1673-1710), il soffitto di tavelle dipinte, l’altare maggiore di scagliola del Casalgrandi (1784), l’organo di Luigi Boselli (1871), il portale d’ingresso (1782).

Al 1790 risale il pavimento di mattoni, quando furono anche rinnovate le tombe del corridoio della navata centrale, mentre rimasero intatte quelle nascoste sotto i banchi, la più antica delle quali risale al 1493.

Alcuni elementi di particolare rilievo artistico decorano l’interno. All’ingresso a destra un’acquasantiera di marmo rosso che una leggenda improbabile afferma essere donodella contessa Anna Bigi in ricordo del battesimo del figlio Raimondo Montecuccoli.

A sinistra il fonte battesimale datato1628.

Sul capitello della prima colonna a destra sono scolpiti due monogrammi di Cristo inseriti in un cerchio.

Sulla parte interna del pilastro centrale a destra un affresco cinquecentesco rappresenta il Battesimo di Cristo. Sull’arco sopra la porta di sagrestia tracce di decorazioni affrescate della originaria struttura romanica.

Nel catino absidale, invece, ingenue pitture settecentesche rappresentano angeli musicanti e San Giovanni Battista. Di pregio i confessionali lignei e i banchi, opera di artigiani locali. Una particolarità della chiesa di Renno è rappresentata dalle ancone degli altari laterali semplicemente dipinte sulle pareti.

L’Amola o Lamola

È una piccola, nascosta e suggestiva borgata sorta lungo la via che dalla pieve di Renno conduceva a Brusiano collegandosi con la strada Modena-Pistoia.

Caratteristica è una abbondante sorgente d’acqua, che nel tempo ha servito le popolazioni di una vasta zona che qui convenivano accompagnando le bestie. Il toponimo, molto diffuso, significa appunto luogo basso, ricco d’acqua.

La Torre è invece una borgata a valle di Renno, con una torre trecentesca costruita dalla famiglia Pattarozzi.

L’edificio, ora in stato di preoccupante precarietà, mostra su due conci angolari due interessanti simboli scolpiti: un cane e un seno, segno beneaugurante di fertilità. 

English version

Pieve di Renno

The church was the most important religious centre of the mountain.

Wanted by the Montecuccoli in their feudal territory, the parish church was built in the first half of the 12th century and in 1157 it was definitively given the title of parish church (ecclesia baptismalis) previously enjoyed by the parish church of Paule-Palude, identified with the church of Monteobizzo. The construction of the current bell tower dates back to the second half of the 17th century. From its origin it had jurisdiction over 35 churches in the Medio Frignano area.

The church used to be the area’s most important religious centre. It was built by the Montecuccoli on their feud in the first half of the 12th century and in 1157 was definitively attributed the title of. The church originally reflected the severe typology of the mountain parishes, with the three-nave map, a west-east orientation according to liturgical canons, two small splayed windows on the southern side, to let the light in, a single altar toward which the faithful turned and a bell tower with two bells at the top of the façade. Over time, the Romanesque structure has changed significantly. The side chapels were opened in the sixteenth century: one on the right for the burial of Count Cesare Montecuccoli who died in 1506; the other on the left dedicated to the Madonna del Rosario at the end of the century. In the same period, after a plague epidemic, the altar of San Rocco was erected with a canvas depicting saints Rocco, Sebastiano and Pellegrino. The major alterations date back to the eighteenth century: the construction of the current bell tower (1673-1710), the ceiling of painted tiles, the main altar in scagliola by Casalgrandi (1784), the organ by Luigi Boselli (1871), the entrance portal (1782).

The brick floor dates back to 1790, when the tombs in the corridor of the central nave were also renovated, while those hidden under the benches remained intact, the oldest of which dates back to 1493.

Some elements of particularly artistic importance decorate the interior. At the entrance on the right is a red marble stoup which an unlikely legend claims was a gift from Countess Anna Bigi in memory of the baptism of her son Raimondo Montecuccoli.

On the left is a baptismal font that dates from 1628.

On the capital of the first column on the right are two monograms of Christ carved into a circle.

On the internal part of the central pillar on the right, a 16th century fresco depicts the Baptism of Christ. On the arch above the sacristy door there are traces of frescoed decorations that belonged to the original Romanesque structure

In the apse basin, however, naive eighteenth-century paintings represent musical angels and Saint Giovanni Battista. The wooden confessionals and benches are valuable, the work of local artisans. A peculiarity of the Renno church is represented by the ancones of the side altars simply painted on the walls.

L’Amola or Lamola

It is a small, hidden and suggestive hamlet built along the road that led from the parish church of Renno to Brusiano, connecting with the Modena-Pistoia road.

Characteristic is an abundant source of water, that over time has served the populations of a vast area who came here accompanying their livestock. The very widespread toponym means a low place, rich in water.

La Torre is instead a hamlet downstream from Renno, with a 14th century tower built by the Pattarozzi family.

The building, now in a state of worrying precariousness shows two interesting sculpted symbols on two corner ashlars: a dog and a breast, an auspicious sign of fertility.

Ultimo aggiornamento: 12/08/2025 17:38

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