La singolare posizione della chiesa di Sassoguidano, posta su uno spettacolare strapiombo sulla vallata del Panaro, indica che l’edificio fu costruito sui resti di una antica fortificazione, eretta a vedetta della sottostante valle. La chiesa è dedicata alla Conversione di San Paolo apostolo. Sulla asimmetrica facciata a capanna risalta il bel portale a mensole concave sormontato da una pietra triangolare, su cui è incisa una iscrizione corrosa e di difficile lettura. L’edificio, fatto oggetto di numerosi furti durante un lungo periodo di abbandono, è stato recentemente restaurato. All’interno, con un unico altare ligneo barocco, la semplicità degli arredi e il silenzio del luogo creano una rara atmosfera di raccoglimento. Degli arredi si sono salvati fortunatamente la balaustra, lo sportello di legno intarsiato della nicchia per le reliquie dei santi (RS), la cuspide del fonte battesimale e una tavola dipinta trecentesca ora conservata nella chiesa parrocchiale di Pavullo.
Riserva Naturalistica di Sassoguidano
La Riserva Naturale Orientata che sorge a Sassoguidano e si affaccia sulle rive sinistre dello Scoltenna e del Panaro, ha un’estensione di circa 272 ettari ed un’altitudine che varia dai 300 ai 700 mt. s.l.m. E’ caratterizzata da un complesso di rupi di notevole rilevanza morfologica, da una buona copertura forestale (querceti, castagneti) e da una piccola ma importante zona umida. Vi sono inoltre alcuni versanti instabili interessati da movimenti franosi e da calanchi. La riserva ospita quindi una buona diversità biologica ed ambientale, che si è preservata sino ad oggi sia grazie ai fattori naturali e geografici legati alla sua conformazione, sia grazie all’equilibrio che si è mantenuto tra le caratteristiche dell’ambiente e le attività umane. Ricca di vegetazione che cambia a seconda dei versanti a cui la Riserva è esposta e di fauna. Sono presenti infatti gran parte delle specie animali del nostro Appennino.
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